Italia
Tari, a Rosignano le bollette arrivano con l’aumento: «È legato al porta a porta»
Da settembre stop cassonetti anche a Vada, Solvay e Castiglioncello: «Ritocco medio del 5%. Due rate calcolate come nel 2020, l’ultima cambia»
ROSIGNANO. Aumenta la tariffa della Tari, la tassa per la gestione dei rifiuti. Un aumento che in media sarà del 5%. «Si tratta di un ritocco – spiega il sindaco Daniele Donati – legato sia all’estensione del servizio di raccolta con modalità porta a porta su tutto il territorio sia a una rimodulazione dei costi, prevista dall’accordo con Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente)». Ma cittadini e imprese (che convenzionalmente vengono indicati come utenze domestiche e non domestiche, ndr) si renderanno conto dell’incremento soltanto osservando l’ammontare dell’ultima rata in cui è abitualmente suddiviso il pagamento della Tari.
Il piano finanziario per il servizio di gestione dei rifiuti e le tariffe 2021 sono stati approvati nell’ultima seduta del consiglio comunale. «Il costo del servizio – spiega l’assessore al bilancio Ilaria Ribechini – di gestione, per il 2021, è di 9 milione di euro. Lo scorso anno era un poco inferiore, per il 2021 è in programma l’avvio del porta a porta su tutto il territorio e questo chiaramente implica un aumento dei costi e quindi della tariffa». È infatti evidente che il sistema di raccolta porta a porta implica l’utilizzo di un numero più elevato di mezzi e di operatori rispetto alla raccolta stradale, di conseguenza un aumento del costo di gestione del servizio.
«Quando su un comune – dice ancora l’assessore al bilancio – è prevista la riorganizzazione con l’avvio del porta a porta, la tariffa chiaramente subisce un minimo aumento. Poi negli anni successivi i costi vengono riassorbiti e quindi le tariffe tendono a non salire». Ciò avverrà anche a Rosignano, dove finora il porta a porta è stato attivato a Rosignano Marittimo e nelle tre frazioni collinari ma perché a settembre sarà esteso anche a Vada, Rosignano Solvay e Castiglioncello.
Il consiglio comunale ha definito anche la scadenza delle tre rate i cui abitualmente viene suddiviso il pagamento della Tari: entro il 31 maggio un 45%, entro il 31 luglio un altro 45% e l’ultimo 10% entro il 2 dicembre. «In realtà – dice Ribechini – Arera prevede che per le rate pagate prima di dicembre vale la tariffa dell’anno precedente, per quelle dopo dicembre la nuova tariffa. Quindi le rate di maggio e luglio saranno calcolate sulla tariffa 2020, mentre quella di dicembre sulla tariffa 2021». —
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