La protesta
Le mamme scrivono al sindaco «Strano lo stop scolastico...»
Un gruppo di famiglie organizza per domani alle 10.30 una manifestazione davanti al municipio «Vogliamo spiegazioni»
ROSIGNANO. Domattina saranno davanti alla sede comunale per chiedere al sindaco spiegazioni riguardo alla decisione di chiudere tutte le scuole, in considerazione dell’incremento dei contagi. Si tratta di un gruppo di mamme – domani a palazzo civico si presenteranno circa in venticinque, nel rispetto del distanziamento e delle normative anti Covid – che ha inviato una lettera al sindaco chiedendo di essere ricevute.
«Comprendiamo bene – scrivono Lucia Guida, Ambra Poli, Arianna Faucci e Cecilia Luppichini, a nome di un più ampio gruppo di mamme – la necessità di tutelare la salute dei cittadini e tuttavia non comprendiamo la decisione di chiudere le scuole, né condividiamo le modalità e tempistiche della comunicazione della stessa».
Le mamme spiegano di volere risposte: «Perché chiudere tutte le scuole a prescindere dai contagi registrati dalle stesse? Il sindaco ha facoltà di chiudere le scuole in presenza di dati preoccupanti normativamente stabiliti ma non si tratta di un automatismo. Nella prima comunicazione pubblicizzata tramite facebook domenica 14 marzo il sindaco ha comunicato che a causa dei dati registrati le attività didattiche di tutte le scuole sarebbero state sospese per due settimane, proseguendo con lo scrivere "preciso che le scuole non sono il problema principale...". Il lunedì successivo dopo essersi consultato con l’Asl, il sindaco ha disposto che il territorio comunale sarebbe diventato zona arancione con la chiusura di parchi e pinete». Il gruppo di mamme spiega che «ci si aspettava di dover diventare quantomeno zona rossa prima di chiudere tutte le scuole. Se consideriamo che a ottobre/novembre la Toscana era zona rossa e le scuole erano aperte, si capisce bene quanto poco possiamo condividere la decisione presa dal sindaco. Ci sono scuole e plessi che hanno già registrato dei casi di Covid, eppure tutto è stato gestito mediante tamponi e quarantene». Poi le considerazioni sui contagi alla scuola di Marittimo: «Solamente dopo la gestione del plesso Carducci, ci siamo ritrovati ad avere un incremento notevole dei contagi all'interno del plesso tra i loro contatti. La conseguenza è stata la chiusura di tutte le scuole a prescindere dai contagi. Non ci pare una motivazione sufficiente, poiché esisteva la possibilità di fare tamponi a tappeto». Da qui la richiesta di incontro al sindaco per domattina. «Ad oggi – terminano – i bambini possono andare agli allenamenti di calcio o tennis; i genitori vanno a fare le commissioni accompagnati dai bambini e i nonni (categoria da tutelare) diventano l'unica salvezza. Inoltre, non sono stati fatti i controlli necessari affinché non venissero festeggiate feste nelle abitazioni e affinché non si creassero assembramenti presso i luoghi pubblici. Prima di chiudere la scuola doveva essere chiuso tutto». —
A.C.
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