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Coronavirus, a Vada la benedizione di Pasqua si fa con l’acqua santa in flaconi: «Ecco come faremo»

Anna Cecchini
Coronavirus, a Vada la benedizione di Pasqua si fa con l’acqua santa in flaconi: «Ecco come faremo»

La parrocchia ha preparato oltre 1200 boccette già igienizzate. Don Bruno Giordano: «La consegna comincerà dalla messa della vigilia»

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VADA. Milleduecento boccette, con tanto di etichetta con logo della parrocchia e una breve preghiera. Che il capofamiglia è chiamato a recitare prima del pranzo di Pasqua, aspergendo i familiari e la casa con l’acqua benedetta contenuta nel flacone.

L’idea di una benedizione pasquale in autonomia è della chiesa di San Leopoldo a Vada. Che, grazie all’impegno di parroco e parrocchiani, ha già confezionato oltre 1.200 bottiglie contenenti acqua benedetta. «Sono state riempite – spiega don Bruno Giordano, che da settembre scorso si prende cura delle anime dei vadesi – usando i guanti e poi sono state igienizzate». Riposte in modo ordinato all’interno di alcuni scatoloni, sono il simbolo dei riti liturgici pasquali ai tempi del Covid.

«È chiaro – spiega il parroco – che in questo momento in cui devono essere evitati i contatti per contenere i contagi risulta poco sicuro andare di casa in casa per la benedizione pasquale. Per non parlare della possibilità di far prendere ai parrocchiani l’acqua santa da un contenitore unico per poi portarla a casa: in questo momento non è una soluzione applicabile».

Don Bruno però non si è scoraggiato e ha trovato una soluzione alternativa. «Ci dispiaceva – spiega – non essere presenti nelle case dei fedeli e anche dei cittadini non credenti. Così abbiamo avuto l’idea dei flaconi di acqua benedetta. Vuole essere un segno di presenza della parrocchia nelle case dei vadesi, con l’augurio è che la benedizione venga fatta dal capofamiglia, prima del pranzo di Pasqua, davanti ai parenti riuniti».

Da qui l’organizzazione della maxi fornitura di piccole bottiglie di acqua benedetta. Le etichette sono state ideate e stampate dai parrocchiani, mentre i ragazzi che si stanno preparando alla cresima stanno ultimando una serie di biglietti che, a forma di colomba e con un messaggio di speranza e pace, saranno consegnati insieme ai flaconi.

Quanto alla consegna delle boccette di acqua benedetta, don Bruno, seguendo le indicazioni della curia, ha già previsto come organizzare le funzioni pasquali e la distribuzione dei flaconcini. «Le bottiglie – dice – saranno benedette durante la messa della notte di Pasqua che quest’anno, viste le normative anticontagio che prevedono il rientro a casa entro le 22, sarà celebrata prima dell’ora di cena». Sia alla veglia del sabato 3 che alla messa della mattina di Pasqua (lo spieghiamo nell’articolo a fianco), potranno partecipare le persone che avranno prenotato.

«Durante la celebrazione della sera di sabato – spiega il parroco – saranno benedetti i flaconcini, che poi saranno consegnati direttamente, uno ad uno, ai fedeli al momento dell’uscita dalla chiesa. I flaconi potranno quindi essere ritirati anche in seguito, a partire dalla messa della vigilia di Pasqua. Mentre per la tradizionale benedizione delle uova al termine della messa della mattina di Pasqua, come previsto anche da una nota inviata dal vescovo, potrà essere fatta dentro la chiesa. I fedeli resteranno al loro posto, e sarà il sacerdote a muoversi». —

Anna Cecchini

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