Gioco
«Troppi contagi, non venite nelle seconde case al mare»
Appello dei 16 sindaci delle Valli Etrusche ai proprietari di abitazioni sulla costa «Siamo un territorio ospitale, ma il momento è critico e gli ospedali sono saturi»
ROSIGNANO. Un appello congiunto ai proprietari di seconde case sull’area delle Valli Etrusche perché in questo periodo in cui aumentano i contagi da Covid non vengano nella zona.
Una richiesta accorata, messa nero su bianco dai quindici sindaci delle Valli Etrusche: Massimo Fedeli (Bibbona), Claudia Manzi (Casale Marittimo), Sandra Scarpellini (Castagneto Carducci), Manolo Panicucci (Castellina Marittima), Sandro Ceccarelli (Guardistallo), Simona Fedeli (Montescudaio), Salvatore Neri (Riparbella), Giamila Carli(Santa Luce), Daniele Donati (Rosignano), Samuele Lippi (Cecina), Alberta Ticciati (Campiglia Marittima), Francesco Govi (Monteverdi Marittimo), Francesco Ferrari (Piombino), Alessandro Scalzini (Sassetta), Jessica Pasquini (Suvereto). Tutti amministratori di paesi a vocazione turistica, che però in questo momento delicato a livello di contagi, chiedono la collaborazione dei proprietari di seconde case.
«Da qualche settimana – spiegano i sindaci – sono in salita i numeri dei contagi nei comuni della zona sanitaria Valli Etrusche che comprende i comuni di Bibbona, Casale Marittimo,Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Santa Luce, Rosignano, Cecina, Campiglia Marittima, Monteverdi Marittimo, San Vincenzo, Piombino, Sassetta, Suvereto. Per questo motivo come sindaci sottoscriviamo un appello che rivolgiamo a tutti i proprietari di seconde case affinché in questo delicato momento evitino di venire nei nostri territori». Gli amministratori sottolineano quanto il turismo sia un settore importante per l’area. «Turismo e accoglienza sono per noi fondamentali – sottolineano –, ma in questo momento non sono garantibili. Non si tratta di non essere ospitali o di pensare che da fuori arrivino gli “untori”, ma è un appello che facciamo con senso di responsabilità, a tutela anche dei cittadini di seconda casa». Poi uno specifico ficus sulla carenza dei posti letto negli ospedali di zona: «La situazione di saturazione dei posti letto dedicati ai malati covid e alle terapie intensive nei nostri due ospedali di riferimento già ora causa trasferimenti a Livorno. È dunque già al limite la garanzia di un'adeguata copertura ospedaliera con i nostri cittadini. Il virus sta circolando, la Toscana ha un fattore di rischio arancione da settimane con situazioni critiche che si spostano tra province, e il nostro timore è che il sistema sanitario non regga la pressione».
Infine l’appello ai turisti. «Siamo una zona accogliente - termina il messaggio – e appena le condizioni lo consentiranno riaccoglieremo i nostri cittadini delle seconde case a braccia aperte, ma ora chiediamo a loro un atto di amore verso il nostro territorio. Ricordiamo che attualmente è possibile recarsi nella proprietà solo per una persona per nucleo familiare e con rientro nella stessa giornata. Questi comportamenti saranno controllati e chiederemo un confronto con le Prefetture di Livorno e Pisa in tal senso, ma ciò che vale di più è la responsabilità individuale. Le Valli Etrusche vivono una fase difficile della pandemia, aiutiamoci ad uscirne prima possibile con il contributo di tutti». —
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