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Addio a Mara Montevecchi la bimba salvata dalle bombe

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ROSIGNANO. È morta a 81 anni Mara Montevecchi Lussetich. Abitava a Rosignano Solvay in via Fratelli Cervi con il marito Sergio Lussetich, dipendente Solvay in pensione. La coppia ha due figli: Cristina e Luca, che è stato direttore della Solvay di Ferrara e ora è un importante dirigente di una multinazionale chimica con sede sempre a Ferrara. Mara è la bambina di 4 anni che insieme al fratello Mauro, all'epoca di 7 anni, venne salvata dal gesto eroico della mamma Eva Montevecchi. Era il 1° dicembre 1943 e Cecina venne bombardata dagli inglesi. Attacchi erano già in atto dal 12 novembre e Cecina era semidistrutta. Le bombe quella mattina dovevano colpire la stazione e il ponte sul Cecina ma investirono anche le case nella zona del Fitto, non lontano dal ponte. Anche quella della famiglia Montevecchi. Il padre Mario era al lavoro e la mamma Eva cercò invano di fuggire coi due bambini. Quando la casa crollò lei con un gesto materno mise il suo corpo a protezione dei piccoli, abbracciandoli. I tre corpi vennero estratti dalle macerie, Mara e Mauro erano vivi, la mamma Eva era morta. A lei il Comune di Cecina dopo la guerra ha intitolato la via dove si trovava la casa. Poco prima del Natale 1943 la Domenica del Corriere, supplemento del Corriere della sera, dedicò la copertina al gesto eroico di Eva Montevecchi con un meraviglioso disegno di Walter Molino, capace di immortalare gli eventi come se si trattasse di scatti fotografici. Mara ha gestito per lunghi anni un negozio di abbigliamento in corso Matteotti a Cecina.

La salma è stata composta ieri mattina nell'obitorio del cimitero di Rosignano. Stamani alle 10 la cerimonia funebre nella piccola chiesa del cimitero. La salma verrà poi cremata. —

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