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La terapia del Lego a Fàntasia un progetto per bimbi disabili

In campo le associazioni ProgettAbile (che gestisce l’iniziativa) e Oliver accende  un sorriso (che l’ha finanziato)  Al via martedì 16 marzo

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CECINA. Al via la terapia del Lego. Il progetto è promosso dall’associazione ProgettAbile, con il finanziamento di Oliver accende un sorriso Onlus e il sostegno dell’amministrazione comunale che ha messo a disposizione la ludoteca Fantasia. Prenderà il via martedì prossimo e durerà sei mesi: tre gruppi di bambini tra i 5 e i 10 anni, nel rispetto delle norme anti Covid, saranno accompagnati attraverso il gioco con i mattoncini alla socializzazione. «Si tratta per noi di un sogno che si realizza – spiega la presidente dell’associazione Alessandra Aliboni – , un progetto che abbiamo fortemente voluto e che siamo la prima associazione in Toscana a proporre. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, a partire dall’associazione Oliver accende un sorriso Onlus che ha subito accolto la nostra idea e l’ha trasformata, con il suo contributo, in realtà. E grazie all’amministrazione che ci ha dato il suo sostegno mettendo a disposizione i locali della ludoteca Fantasia, il luogo di tutti i bambini per definizione».

«L’obiettivo – spiegano le psicoterapeute e neuropsicomotriciste del gruppo “Come pezzi di un puzzle” – è quello di aiutare bambini che hanno difficoltà nella socializzazione e insegnare loro, attraverso il gioco, a condividere, a rispettare le regole come aspettare il proprio turno, abilità e competenze sociali fondamentali per la loro crescita. Non si tratta di un progetto pensato per etichette diagnostiche, ma mette insieme bambini che hanno peculiarità e difficoltà diverse tra loro». Ma il progetto non coinvolge solo i bambini. «Volevamo che fosse inclusivo – rilancia l’associazione – che offrisse alle famiglie di questi bambini, che ancor di più da un anno a questa parte si sentono spesso sole e disorientate, un sostegno, un punto di riferimento e un’occasione per fare rete, mettendoli in contatto con professionisti che hanno una specifica formazione sulla disabilità”. La stessa associazione ha già attivato a partire dai mesi scorsi un servizio gratuito di sportello d’ascolto condotto dalla dottoressa Roberta di Pasquale e rivolto in particolare alle famiglie con disabilità (telefono 320 7159271).

L’intero costo del progetto “Terapia mediata dal Lego” è stato coperto da Oliver accende un sorriso Onlus, da tempo impegnata nel nostro territorio, ed oltre, per i bambini. «Queste – ha detto il presidente Giovanni Pellegrinetti – per noi sono opportunità, come lo stati sono tanti altri progetti di associazioni che abbiamo sostenuto in sei anni di vita. E sappiamo bene quanto sia importante che oltre a fornire un aiuto ai bambini, si pensi alle loro famiglie e a dare risposte alle difficoltà che attraversano. Quando possiamo, sposiamo più che volentieri queste iniziative».

«Sono contento – ha chiuso il sindaco Samuele Lippi – perché i bambini sono il mio punto di riferimento sempre ed ogni cosa che facciamo per loro è un investimento sul futuro». —

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di Redazione web