Il Tirreno

UN GRUPPO Di genitori 

«Già troppe chiusure La scuola stia aperta la vigilia del patrono»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Troppe chiusure: tra “zona rossa” e allerte meteo i ragazzi hanno già perso molti giorni di scuola. Così un gruppo di genitori delle elementari Guerrazzi chiede che sia “abolito” il giorno di “ponte” deciso dal circolo per il 18 marzo, la vigila del patrono, San Giuseppe, quando tutte le scuole cecinesi osservano un giorno di chiusura. La comunicazione avvenuta in questi giorni di chiudere la scuola per due giorni, il 18 e il 19, ha scatenato il dibattito, su varie chat di classe dei genitori. In cui si sottolinea che le recenti disposizioni sulle zone rosse – dicono – hanno lasciato a casa i bambini «che sono i soggetti che più di tutti soffrono le restrizioni sia dal punto di vista didattico che sociale, per non parlare dei genitori lavoratori che sono in grande difficoltà a gestire la situazione visto che il decreto Sostegno tarda inspiegabilmente ad arrivare». Si sta anche discutendo a livello nazionale di prolungare l’anno scolastico per non privare i ragazzi del giusto sostegno educativo. E dunque perché chiudere la scuola?

«Anche un solo giorno sarebbe un segnale c di vicinanza ai bambini e alle loro famiglie». Inoltre i genitori obiettano che un ponte può essere fatto tra due giorni festivi mentre il 18 marzo è solo un “prefestivo” e questa decisione era stata presa nel Consiglio di istituto del maggio 2020 quando la situazione pandemica sembrava sotto controllo. Dunque chiedono che la decisione possa essere rivista. E che i ragazzi possano andare a scuola il 18. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web