Gioco
Anche Santa Luce in zona rossa In bilico Riparbella e Casale
La Regione ha già confermato l’estensione della misura più restrittiva per il territorio di Castellina fino alla mezzanotte di domani
ROSIGNANO. Castellina Marittima resta zona rossa fino alle 24 di domani, domenica 14 marzo. Una decisione presa dalla Regione Toscana in stretta collaborazione con l’amministrazione locale. E ieri in tarda serata la sindaca Giamila Carli ha fatto sapere che anche il suo comune, quello di Santa Luce, entrerà in zona rossa da domani fino al 21 marzo.
Oggi il presidente Eugenio Giani dovrà decidere se altri comuni collinari dovranno essere sottoposti alle restrizioni previste dalla zona rossa. Si tratta di Riparbella e Casale.
Fino alla tarda serata di ieri i sindaci dei quattro paesi collinari sono stati impegnati a verificare i numeri dei contagi, per capire l’effettivo propagarsi del Covid attraverso la popolazione.
«Nella settimana che sta per concludersi – spiega Manolo Panicucci, sindaco di Castellina – abbiamo avuto numeri più contenuti di contagi, ma per precauzione la zona rossa viene prolungata fino alle 24 di domani. Valuteremo il numero dei casi di oggi e domani e, se saranno nulli o bassi, credo che da lunedì potremo tornare arancioni e riaprire le scuole».
Entra invece da domani in zona rossa Santa Luce. Lo conferma la sindaca. «La misura sarà in vigore da lunedì 15 a domenica 21 marzo – fa sapere Carli –, come stabilisce l’ordinanza del presidente della giunta regionale, con il quale ci siamo sentiti. Le scuole – dove pure non è stato registrato alcun caso – resteranno chiuse come misura di massima prevenzione, ma sarà garantita la didattica a distanza. In accordo con la dirigente dell’istituto comprensivo resta assicurato il trasporto scolastico per i bambini portatori di handicap e Bes certificati che potranno, se richiesto, frequentare le lezioni in presenza».
Carli ci tiene a sottolineare che nonostante «condivida l’ordinanza del presidente Giani, consapevole della gravità del quadro epidemiologico, non posso fare a meno di notare che i comuni più piccoli risultano danneggiati dall’automatismo derivante dall’introduzione della soglia dei 250 casi ogni centomila abitanti».
Quanto ai comuni di Riparbella e Casale, la decisione su eventuali misure maggiormente restrittive sarà chiara soltanto oggi.
«Stiamo verificando tutti i numeri – sottolinea Claudia Manzi, sindaca di Casale – e siamo in contatto con la Regione». Così Salvatore Neri, primo cittadino di Riparbella, che spiega come «sul territorio i contagi sono sotto controllo, ma chiaramente aspettiamo che la Regione decida il da farsi». —
A.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google