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«La “mia” Misericordia una grande famiglia con cento volontari»

Divina Vitale
«La “mia” Misericordia una grande famiglia con cento volontari»

Giorgio Fontanelli lascia la carica di governatore dopo 12 anni  «Nel periodo Covid abbiamo consegnato più di 2300 pacchi a famiglie in difficoltà» 

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CASTAGNETO. Lascia la presidenza della Confraternita della Misericordia di Castagneto Carducci, una grande “famiglia” dopo 12 anni. Giorgio Fontanelli ha presieduto l’ultima riunione, per la staffetta con il nuovo governatore. «È stata una scelta sofferta - ha dichiarato - ma dopo 12 anni di “onorato servizio” credo sia doveroso lasciare ad altri la guida. Anni che mi hanno impegnato costantemente. Sono cresciuto come uomo nelle relazioni interpersonali e nello spirito di fratellanza».

In questi dieci anni com'è cambiato il servizio sul territorio e il modo di concepirlo dalla gente e le istituzioni?

«La mia iscrizione alla Misericordia risale al 1973. A quel tempo la Confraternita svolgeva dai 200 ai 300 servizi all’anno, esclusivamente relativi al trasporto sanitario con ambulanza. Negli anni si è evoluta per numero dei servizi, per le esigenze crescenti della popolazione e per le richieste di collaborazione da parte delle istituzioni pubbliche. Quando, nel 2008, sono stato eletto per la prima volta alla carica di governatore ho trovato una realtà radicalmente mutata ed ho avuto la necessità di affrontare i problemi in modo diverso rispetto a come vivevo la realtà associativa da volontario».

Un bilancio sulle cose più belle raggiunte.

«Tra le prime necessità c’è stata quella di ristrutturare e mettere a norma la sede storica, vecchia di oltre 80 anni. Inaugurammo la nuova sede nel 2012 in occasione delle Feste Triennali in onore del SS. Crocifisso. L’altro step sono stati i dipendenti: vado fiero di aver creato tre posti a tempo indeterminato e per l’estate uno a tempo determinato. Poi c’è stato il rinnovo graduale del parco automezzi con un impegno economico di oltre 300.000 euro. Oggi la Misericordia vanta un bel gruppo, 80/100 volontari che, impegnati nei vari servizi, costituiscono la vera ricchezza dell’associazione. La struttura è capace di fornire oltre 3.500 servizi di vario genere per rispondere alle richieste di privati ed istituzioni pubbliche, con attività che spaziano dall’emergenza-urgenza con le autoambulanze ai servizi di trasporto sociale, a quelli di Protezione civile, di servizio di pattugliamento antincendio, dell’aiuto alimentare banco ecc...»

L’emergenza Covid è uno dei momenti peggiori degli ultimi anni. Come l’avete affrontata?

«Sono stati mesi drammatici per tutti e la nostra associazione, in tempi strettissimi, si è dovuta organizzare per un’immediata formazione del personale, mettendosi a disposizione delle istituzioni. Siamo ancora impegnati, in alternanza con le altre associazioni della provincia, nel trasporto di persone contagiate o con probabili sintomi Covid. Nonostante il rischio personale c’è stata una risposta straordinaria da parte dei volontari. A loro va il ringraziamento più grande ed in questo mi faccio portavoce di tutta la cittadinanza. La pandemia ha stravolto anche la quotidiana distribuzione degli aiuti alimentari che settimanalmente svolgiamo presso la sede di Donoratico. Sempre grazie alla disponibilità di nuovi volontari siamo riusciti a confezionare e consegnare alle famiglie in difficoltà oltre 2.300 pacchi, impegnando risorse economiche per oltre 35.000 euro, in grandissima parte frutto di donazioni di privati che hanno trovato in noi il tramite per giungere ai bisogni primari di chi si è trovato in difficoltà». —

Divina Vitale

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