Sicurezza
«Sollevati molti dubbi sulla gestione dell’impianto»
ROSIGNANO. “Rosignano nel cuore” ha fatto dei temi ambientali il proprio punto di forza nella propria attività di opposizione in consiglio comunale. E quanto sta avvenendo alla discarica di Scapigliato li preoccupa parecchio.
«Riteniamo – dice Roberto Repeti – che i fatti evidenziati nel decreto della Direzione ambiente ed energia della Regione sollevino una serie di dubbi sulla correttezza delle modalità di gestione di Scapigliato. Alcuni di questi li avevamo già sollevati nel corso del consiglio comunale e della commissione consiliare».
Le problematiche sono molte.
«Sono almeno tre i fronti aperti. L’indagine della Finanza, dalla quale emergerebbe che parte del percolato accumulato nei silos di stoccaggio veniva reintrodotta senza trattamento e senza autorizzazione nel corpo della discarica. Il ritardo nell’avvio della costruzione dell’impianto di trattamento del percolato, che doveva essere completato nel primo semestre del 2021. Infine il ritardo nella costruzione dell’impianto di digestione anaerobica della Forsu (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani, ndr). Un impianto strategico, che costituisce un passo importante verso la “transizione ecologica” di Scapigliato. Secondo il programma, il primo lotto dell’impianto avrebbe dovuto essere completato nel mese di ottobre 2020, ma ad oggi il cantiere non è ancora stato aperto».
A vostro avviso ci sono altri aspetti da chiarire?
«Parecchi, purtroppo. A due anni dall’avvio del progetto non si vede un vero avanzamento dei rimboschimenti imposti dalla Regione per compensare le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Il progetto prevede la piantagione di circa 200. 000 alberi, che tra l’altro sono da alcuni tecnici ritenuti “insufficienti” allo scopo. E poi vorremmo sapere qualcosa del procedimento penale conseguente all’indagine “Dangerous Trash”, che riguarda il presunto traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi conferiti a Scapigliato senza i necessari preventivi trattamenti. E ancora: qual è lo stato del piano economico e finanziario, in particolare la disponibilità di risorse finanziarie per la realizzazione di tutti quegli impianti e interventi previsti o imposti dalla Regione e del piano di accantonamento dei fondi per la gestione post-operativa della discarica dopo la sua chiusura? Infine ci chiediamo quali risvolti economico-finanziari ci sono stati per Scapigliato Srl e per il Comune di Rosignano, dal fallimento della Lonzi Metalli, della quale Rea Impianti (ora Scapigliato) deteneva un’importante quota azionaria, e qual è stato l’esito della successiva operazione di cessione del credito. Il Comune dovrà darci delle risposte». –
G. F.
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