Italia
Reti a tremaglio in barca Multati due pescatori e sequestrato il pescato
ROSIGNANO. Dalle prime ore dell’alba di ieri i militari degli uffici locali marittimi di Vada e Cecina, sotto il diretto coordinamento della Capitaneria di Porto di Livorno, sono intervenuti per contrastare il fenomeno della pesca illegale che nella costa livornese e in particolar modo in quella di Cecina e Vada sta diventando sempre più frequente. I militari, a seguito di varie segnalazioni pervenute nei giorni scorsi, sono intervenuti con l’ausilio di un mezzo nautico del Corpo in merito a dei pescatori, sedicenti professionisti, intenti a pescare con un natante da diporto senza alcuna autorizzazione per l’esercizio della pesca professionale e con l’utilizzo di attrezzi per tale tipologia di pesca che erano reti da posta di tipo “tremaglio”.
I trasgressori sono stati identificati e multati con una sanzione amministrativa di euro 2.000, sequestro del pescato e dell’attrezzatura utilizzata (circa 800 metri di reti da posta) per violazione di norme nazionali e comunitarie in tutela della risorsa ittica.
L’attività in parola, si configura nei compiti d’istituto che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, svolge per il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a tutela della risorsa biologica e si colloca tra gli obiettivi principali della Guardia costiera e per tale motivo simili attività proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’intento di tutelare tutti coloro che agiscono nel pieno rispetto delle regole. —
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