Il Tirreno

la coordinatrice infermieristica 

Ultimo incarico la riorganizzazione dello Iacopini

M.M.
Ultimo incarico la riorganizzazione dello Iacopini

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dopo 42 anni di attività, Fiorella Signorini, coordinatrice infermieristica del territorio per la Bassa Val di Cecina, va in pensione dal primo marzo. Il suo ultimo impegno è stato quello di organizzare insieme alla collega Katia Mengozzi, caposala dell’ospedale di comunità, la gestione sanitaria dell’istituto Iacopini a seguito dell’emergenza Covid. Infermieri e Oss, nove persone in turno, che sono subentrati al personale contagiato. Fintanto che non sarà risolta l’emergenza, l’Asl gestirà infatti la Rsa di via Ginori.

«Ho sempre trattato tutto il mio lavoro come un’emergenza – spiega Signorini – perché tutto ciò che riguarda la salute ha bisogno di grande attenzione». Il suo lavoro in ospedale è iniziato nel 1979, «ma il primo vero impegno è stato il coordinamento dell’Utic, aperta dieci anni dopo. Esperienza nuova ed entusiasmante condivisa con colleghi meravigliosi».

La successiva apertura della Rianimazione nel 2010, a completamento dell’area intensiva, è stato il passo successivo non meno coinvolgente. «Ho portato la mia personalità e la mia professionalità in ogni struttura dell'ospedale di Cecina dove ho lavorato – racconta Fiorella Signorini – con l’ambizione di un miglioramento e aggiornamento continui. Ho vissuto una vita lavorativa piena, cercando di occuparmi delle cose da fare e dei problemi, non pochi a dire il vero, con tempismo ed efficienza. Ho cercato di capire ciò che era importante con grande passione, altruismo e sincerità e, perché no, anche con alcuni errori. Questo mi ha permesso di condurre un'esistenza realizzata dal punto di vista umano e professionale. Ho avuto la fortuna di conoscere praticamente tutti gli operatori professionali di una realtà complessa e articolata com’è un ospedale e i suoi risvolti territoriali. Molti di loro sono divenuti cari amici. Ma anche con quelli con cui ho avuto rapporti a volte difficili credo di essere riuscita a chiarire, comprendere e soprattutto a far capire che alla base dei miei comportamenti stava comunque il desiderio di far bene. A tutti loro, va il mio affetto particolare. Mi mancheranno tutti, senza eccezioni, e vorrei ringraziarli uno ad uno: saranno sempre nel mio cuore». —

M.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa