Il Tirreno

TEST “Territori sicuri” 

Screening di massa al più presto si cercano medici e infermieri

Alessandro Guarducci

Il monitoraggio sarà avviato tra pochi giorni dalla Regione ma il sindaco spera di partire  già lunedì ad effettuare  i tamponi alla cittadinanza  

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CECINA. La zona rossa serve per arginare il virus. Ma il sindaco Samuele Lippi chiede anche di accelerare i tempi dello screening di massa «Territori sicuri», per il monitoraggio delle infezioni da Covid e dalle sue varianti sul territorio comunale: è uno strumento necessario quello che sarà avviato nei prossimi giorni dalla Regione Toscana, in accordo con l'Azienda Usl Nord Ovest e il Comune, con la collaborazione di Anci, Ars e associazioni di volontariato. Ma l’amministrazione cecinese vuole fare alla svelta in modo da controllare quella che è l’effettiva situazione del diffondersi del virus a Cecina: ecco perché Lippi ha lanciato l’idea di anticipare l’intervento della Regione, acquistando circa duemila tampone per avviare i test cominciando dalle scuole. Ma realizzare questa operazione non è facile perché non basta solo l’acquisto dei test ma è necessario trovare anche il personale che li esegua. Al momento, dunque, non è chiaro quando l’azione di monitoraggio sui cecinesi avrà inizio, anche se il primo cittadino sta sollecitando di poter partire lunedì: oggi è previsto una videoconferenza con la Regione.

Cecina, intanto è entrata in zona rossa - in seguito allo sviluppo di un focolaio all'interno della Rsa Iacopini, con presenza di varianti del virus, e alla crescita esponenziale dei contagi nell'intero territorio - e l’amministrazione vuole che questo periodo di mini-lockdown possa determinare dei benefici a tutta la comunità. Di qui l’importanza dello screening di massa. «Ad oggi - ha sottolineato Samuele Lippi - registriamo circa 140 persone attualmente positive ma l'operazione di tracciamento massiva porterà, molto probabilmente, a far crescere ancora questo numero. In accordo con la Regione, a stretto giro, sarà dunque avviato lo screening sulla popolazione attraverso tamponi antigenici e molecolari. E ' la prima volta che in Toscana viene attivato un monitoraggio di questa portata, visto il numero di abitanti, ecco perché chiediamo il supporto volontario di sanitari che possano affiancare il personale individuato dall'Azienda sanitaria per l'effettuazione dei tamponi».

L'appello quindi rivolto a tutti coloro tra medici e infermieri, in servizio o in quiescenza, che possano mettersi a disposizione per questa campagna: per partecipare inviare una mail con i propri contatti a unitacrisi@comune.cecina.li.it.

«Grazie a tutti coloro che sono sicuro saranno pronti a dare una mano per questa operazione, consentendoci di effettuare il monitoraggio in modo rapido e puntuale», conclude Lippi. Resta da capire, a questo punto, quando avrà inizio e come sarà effettuato questo screening sulla cittadinanza cecinese.

Alessandro Guarducci

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