Il Tirreno

 

Puliti pineta e fossi a lato del campo Gori allagato dalle onde: «Così ci rialziamo»

Anna Cecchini
La pineta a fianco del campo sportivo ripulita dai carabinieri biodiversità
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La pineta a fianco del campo sportivo ripulita dai carabinieri biodiversità

Vada: all’opera carabinieri forestali e Consorzio di bonifica Ficcanterri, presidente del Vada calcio: «Aiuti fondamentali»

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VADA. Una collaborazione per migliorare le condizioni dell’area circostante il campo sportivo Pietro Gori, che tra l’altro nelle scorse settimane almeno due volte è stato allagato dalle onde in occasione di altrettante mareggiate. Un complesso sportivo, quello utilizzato dal Vada 1963, che per il paese rappresenta non solo una struttura sportiva, ma anche un luogo di ritrovo dei tanti giovani che gravitano attorno alla maglia granata. Ecco che ha preso il via la riqualificazione della pineta a lato del Pietro Gori e dei fossi circostanti.

«Da sempre - spiega il presidente del Vada, Federico Ficcanterri – abbiamo un rapporto collaborativo con la Forestale, e devo dire che il comandante Celati è stato fin da subito propositivo. È emersa la necessità di ripulire e rendere sicura la pineta a fianco del campo, che di fatto viene usata anche dai cittadini. I carabinieri forestali hanno già effettuato buona parte dell’intervento, e siamo davvero grati per questo. Un’altra società che ci sta aiutando, attraverso il Comune, è il Consorzio di bonifica che ha pulito i fossi circostanti al campo, in maniera che le acque piovane possano scorrere meglio».

Essendo la pineta a fianco del campo una riserva naturale, la gestione fa capo ai al reparto Carabinieri biodiversità. Ecco che a spiegare le fasi dell’intervento in corso è lo stesso comandante Massimo Celati.

«Il nostro intervento – sottolinea – è partito dal presupposto che l’amministrazione regionale sta lavorando per il consolidamento della spiaggia. I tre pennelli davanti alla zona della Bucaccia sono praticamente completati. Dopo la realizzazione delle barriere, sarà fatto il ripascimento». Da qui la decisione dei carabinieri biodiversità di effettuare un’opera più ampia. «Ci sono le condizioni – dice ancora Celati – per ricreare la duna a ridosso dell’arenile». Un habitat caratteristico che l’erosione aveva quasi completamente distrutto.

«Abbiamo avviato i lavori – spiega il comandante – tagliando piante pericolanti e cadute. E ce ne erano parecchie. Chiaramente sono previsti rimboschimenti: pianteremo alberi tipici della macchia mediterranea, farnie e frassini».

Ma l’intervento del reparto biodiversità avrà un raggio più ampio. «Contiamo di fare all’interno della pineta un lavoro per creare una sentieristica – termina Celati – e anche staccionate, in modo che cittadini e turisti possano arrivare fino al mare attraversando la pineta». Un lavoro che Celati conta di poter terminare «entro Pasqua, compatibilmente con i tempi del cantiere a mare». —

Anna Cecchini

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