«Lo Sbaracco? Un’opportunità per un settore martoriato»
CECINA. La Confcommercio, tramite la sua presidente Catia Giannoni, interviene a favore dello Sbaracco che si è svolto venerdì e sabato scorsi. «Al di là di eventuali singoli comportamenti non consoni, che si possono verificare dovunque - scrive Giannoni – la manifestazione, calendarizzata da anni, si è svolta con rispetto delle norme di contenimento anti-Covid, come applicate anche durante il mercato del martedì, in piena collaborazione con l’Amministrazione comunale. È passato circa un anno dall’inizio di un’ emergenza, della quale non si vede fine. Il commercio ed il turismo sono i settori che, a tutt’oggi, stanno pagando un prezzo altissimo, in termini di aziende costrette a chiudere, in termini di posti di lavoro persi, in termini di danni economici ingentissimi.
«La scellerata decisione dell’ultimo minuto di far partire la zona arancione esattamente la domenica di San Valentino ha causato ai ristoratori, e a tutto il commercio che è collegato a questa festa, un danno non recuperabile. Stiamo valutando quali azioni siano possibili. Siamo stanchi di una gestione così approssimativa , che manca completamente di rispetto nei confronti di una categoria di lavoratori, le cosiddette partite Iva, che sembrano non avere alcun diritto e che pure rappresentano il motore economico ed occupazionale per la nostra nazione e, nel nostro piccolo, anche per Cecina. Eppure il diritto al lavoro è ricordato nel primo articolo della nostra Costituzione. E, senza andare tanto più in là, nel terzo articolo si sottolinea che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. Eccetto, evidentemente, quelli che lavorano nel commercio, nel turismo e nei servizi.
«Fra i tanti settori martoriati da questa gestione dell’emergenza pandemica – conclude Giannoni – , ci sono le palestre, la ricettività alberghiera e non, la ristorazione, l’abbigliamento. A tal proposito, dato che il settore abbigliamento è di gran lunga il più rappresentato fra coloro che aderiscono allo Sbaracco, siamo felici che ci sia stata questa opportunità di lavorare per un settore che, nel 2020 , è stato tenuto forzatamente chiuso per circa quattro mesi. Auspichiamo che le prossime decisioni governative dimostrino rispetto e buon senso. Nel frattempo, a livello locale, siamo in attesa di un incontro all’Amministrazione comunale per confrontarci sui temi relativi al bilancio e al Piano strutturale. Presenteremo le nostre proposte nei prossimi giorni». —
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