Il Tirreno

Ambiente da proteggere 

Ecco un sistema di “atolli” per salvare la linea di costa

Michele Falorni
Ecco un sistema di “atolli” per salvare la linea di costa

Tre progetti anti-erosione: lavori al tombolo sud, nella zona di Andalù Alle Gorette completato un primo intervento. «Ma i soldi non bastano»

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CECINA. Con i tre interventi finanziati dalla Regione, pari a due milioni e mezzo di euro, il Comune di Cecina prova a contenere l’erosione. Perché in realtà i soldi non sono sufficienti, bastano solo a cominciare e realizzare una parte delle opere. Il vicesindaco e assessore all’ambiente, Antonio Costantino, li ha illustrati sottolineando come «il problema sia legato alle forti mareggiate che spesso interessano la nostra costa», la cui difesa passa attraverso tre complesse operazioni. La prima riguarda la zona delle Gorette ed è già completata, poiché i 153mila euro disponibili sono serviti a riequilibrare gli arenili prelevando la sabbia dal mare per depositarla sul litorale. Che, come i residenti e non solo loro sanno, si riempie ogni anno di turisti italiani e stranieri in cerca di tranquillità. Il secondo intervento riguarda la zona di Andalù e il tombolo sud, con il dragaggio dal mare di quasi 20mila metri cubi di rena e il ripristino del terzo pennello allungato verso terra con i massi, oltre alla ricalibratura della scogliera esistente a protezione della viabilità alla fine di viale della Vittoria per un totale di 480mila euro. Del resto, sono molte le persone che pure d’inverno arrivano a Marina, percorrono viale Galliano in auto e in moto, svoltano in via Rossetti e raggiungono la zona del Tombolo meridionale dove parcheggiano per poi correre e passeggiare a lungo in pineta o fare surf, visto che la piccola baia lo permette come altri punti più a sud. Il terzo è in corso di approvazione, conferma il responsabile dell’ufficio ambiente e demanio geometra Fabio Carmignani, e l’importo è pari a un milione e 900mila euro.

Il progetto preliminare è stato redatto dalla Regione Toscana mentre il definitivo ed esecutivo dall’ingegnere Marco Pittori. Il soggetto attuatore è il Comune di Cecina che ha nominato come responsabile del procedimento l’ingegnere Michela Carrai. I lavori prevedono la realizzazione di tre atolli composti da massi da posizionare un metro sott’acqua a circa 50 metri dalla costa per proteggere sia la pineta che l’arenile a sud di Andalù. Il diametro di queste piccole isole è di circa cinquanta metri e l’obiettivo è contenere le correnti e le mareggiate che in questi anni hanno aumentato l’erosione.

Questo è solo un primo lotto dei tre previsti per il riequilibrio della fascia costiera. In linea di massima le operazioni sono previste in tarda primavera e termineranno a giugno, quando la stagione estiva entrerà nel vivo. A svolgerle sarà sempre il Comune.

Per quanto riguarda gli atolli, è giusto aprire una parentesi, perché saranno posizionati in una zona ad alta frequentazione. Basta pensare a chi ogni giorno passeggia in pineta e, dal cancellone, raggiunge il Fosso Nuovo e prosegue sulla meravigliosa strada che costeggia l’arenile arrivando a Bibbona. Sono cinque chilometri e mezzo tra il verde delle secolari piante e la natura incontaminata, purtroppo a rischio a causa delle forti mareggiate che, pure nei giorni scorsi, hanno divorato altre porzioni di litorale e riempito l’intera zona d’acqua di mare. Uno spettacolo tremendo, visto quant’è ricercato il luogo da chiunque voglia respirare aria fine. «Gli interventi – ha terminato il vicesindaco – concludono il piano finanziato dalla Regione, collegato al ripascimento nella zona del tombolo sud realizzato a giugno del 2020 con la sabbia prelevata dal mare e depositata sulla spiaggia. Nostra intenzione è salvare la pineta raggiungendo il confine con il Comune di Bibbona poco oltre il Fosso Nuovo». —

Michele Falorni

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