La manifestazione
«Meglio barriere orizzontali perché qui batte il ponente»
I rappresentanti dei 500 soci che sistemano le barche a sud della marina di Vada sono cauti sulla valutazione «Aspettiamo l’estate»
VADA. Cauti sulla valutazione dei tre pennelli in fase di ultimazione davanti alla costa della frazione anche i rappresentanti del Circolo nautico vadese che conta circa 500 iscritti e nello specchio d’acqua antistante il tratto nord della marina, in piena stagione, ospita altrettante piccole imbarcazioni.
Enzo Mochi, nel consiglio del Circolo nautico, spiega che «qui solitamente batte il ponente, che è quello che porta via la sabbia. Forse sarebbe stato meglio che i tre pennelli fossero fatti orizzontali come le massicciate che delimitano il mare in cui sono ormeggiate le barche del Circolo. Vedremo se saranno utili, certo pochi giorni fa, con i pennelli quasi terminati, le ultime mareggiate sono arrivate alla pineta retrostante». Come a dire che sulla funzionalità delle massicciate è presto prendere posizione. Lo ribadisce ance Mario Baldeschi, presidente del Circolo nautico. «Queste dighe - spiega – hanno chiaramente modificato il sistema delle correnti. Ora c’è da attendere che questi cambiamenti sottomarini si “assestino”. Poi, se gli studi che sono stati fatti prima di realizzare i pennelli corrisponderanno alla realtà, queste massicciate serviranno a mantenere la sabbia. Diciamo che dobbiamo attendere l’estate prima di una valutazione effettiva dell’intervento».
Sottolinea come di certo, prima di intervenire, «sarà stato fatto uno studio delle correnti marine per capire come si dispongono nel mare qui davanti» Rolando Petri, che è solito venire a pesca davanti alla spiaggia della Bucaccia. «Qui l’erosione è un dramma – prosegue – , con il mare grosso le onde arrivano in pineta. E mi sembra che già in questi giorni, nella fase di costruzione dei pennelli, un po’ di spiaggia sia stata riportata. Certo è presto per valutare».
Insomma, chi vive quotidianamente la marina antistante Vada per uscire in barca o per andare a pesca, sospende il giudizio sulle tre barriere realizzate dalla Regione fra la Barcaccina e il fosso della Bucaccia, 400 metri più a nord. Qualcuno si chiede anche se il pennello più a nord non sia stato realizzato un po’ troppo a ridosso della Bucaccia. «Sono trascorse poche settimane – dicono alcuni residenti che preferiscono non rendere pubblico i loro nomi – e la foce del fosso è una pozza colma di alghe. C’è da capire se questo aspetto possa rappresentare un pericolo». —
A.C.
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