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Addio ad Aldo Castellani sindacalista, artista e scrittore

Addio ad Aldo Castellani sindacalista, artista e scrittore

Il sindaco di Castellina Manolo Panicucci presenterà il suo ultimo libro che uscirà postumo 

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il ricordo

È morto ieri a Castellina, nella casa dove ha sempre vissuto, Aldo Castellani. Sindacalista della Cisl per decenni a Torino, lascia la moglie Roberta Lapini e la figlia Valentina, che nel capoluogo piemontese lavora nel campo dell’editoria. Non ci saranno i funerali: la salma, curata dall’impresa funebre Santini, sarà cremata oggi a Livorno e tumulata lunedì nel cimitero collinare. La notizia si è diffusa subito in paese, perché Aldo, 82 anni, era conosciuto e stimato, in quanto storico, saggista, pittore e fotografo, oltre che persona di cultura. Da poco aveva terminato la stesura dell’ultimo libro, che uscirà postumo. Raccontare Castellani, classe 1938, significa compiere un salto indietro nel tempo, tratteggiando il quadro storico e sociale che l’Italia e la capitale dell’automobile attraversarono durante la lunga stagione del terrorismo negli anni Settanta. Aldo, che all’epoca seguiva le complicate vicende della Fiat alla quale prese parte insieme a Luciano Lama e a Gianni Agnelli, l’Avvocato. Dal punto di vista artistico era instancabile. Basta ricordare i ritratti a matita dei suoi concittadini, i libri “Il nostro Novecento” e “All’Ombra dei sassi bianchi, trenta leggende per trenta ricette” scritto con Iraldo Mangoni, un successo di cui non solo in collina parlano ancora oggi. E poi le partecipazioni alle iniziative pubbliche collaborando con la cooperativa Microstoria e i testi dedicati al dopoguerra. Due suoi quadri sono esposti a Palazzo civico: i cavaioli che vanno a lavorare nella sala del consiglio comunale e il piccolo paese visto dall’alto nella stanza del sindaco. Ogni volta che poteva, tornava a casa, perché a Castellina era affezionato e volentieri ne seguiva le vicende. Raggiunta la pensione, si è dedicato alle sue grandi passioni. «Aldo era un uomo di grandi interessi e curiosità – dice il sindaco Manolo Panicucci – un artista che amava scrivere. Sempre a disposizione della comunità in modo costruttivo e critico, perché voleva il bene del suo paese. Teneva molto alla cultura e di recente aveva composto un libro fotografico dal titolo ‘La memoria e il tempo di Castellina’ che uscirà postumo. Se la famiglia sarà d’accordo, lo presenteremo alla cittadinanza affinché venga divulgato. Se ne è andato in silenzio, come ha sempre vissuto. Più volte gli avevo chiesto di dare contributo al Comune: lo ha fatto senza mai apparire. Insieme a Valberto Miliani che lo dirigeva, lo ricordo volentieri, è stato protagonista del giornalino ‘La Castellina’, per cui ha scritto opinioni e articoli vari». La collettività si stringe attorno alla moglie e alla figlia con un grande abbraccio. —

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