Italia
Sos Cinque Strade a Rosignano, le priorità dei negozi: «Decoro urbano, verde e illuminazione»
I titolari degli esercizi commerciali della zona: «Rinnovare l’arredo urbano e l’apertura di altre attività per attirare gente»
ROSIGNANO. Vent’anni fa le Cinque Strade erano una zona dove pullulavano negozi frequentati dalla gente del posto ma anche dai cittadini di altri quartiere. Una sorta di Centro commerciale naturale ante litteram: cinque strade che si incontrano, e su ognuna alcune attività commerciali. Insomma, un punto nevralgico dell’economia locale. Poi la crisi economica, la chiusura di alcune attività che facevano da traino. E la zona ha perso lustro.
Ecco che il Comune, con i fondi della Regione, ha ideato il progetto “Sos Cinque strade” (ne parliamo nell’articolo in basso a destra, ndr). L’obbiettivo? Rivitalizzare il quartiere, coinvolgendo prima di tutto chi nella zona abita o chi gestisce una attività commerciale.
Un progetto agli esordi, con Confesercenti che sta informando e coinvolgendo i negozianti del posto. Già, ma secondo i negozianti quali sono le priorità per infondere linfa vitale al quartiere? Il Tirreno è andato con la rappresentante di Confesercenti tra i negozianti del posto.
E le prime, irrinunciabili necessità che i titolari di attività commerciali enumerano sono legate al decoro urbano: rifacimento di marciapiedi e strade, più verde e illuminazione adeguata. La pensano così Matteo Pecorini e Cecilia Zuin, titolari del negozio L’Occhialeria: «Non è giusto lasciar morire una zona come questa. Il progetto è una occasione per migliorare la situazione di stallo che va avanti da anni. Prima d tutto bisogna pensare al decori urbano». La pensa così anche Carla Montagnani, che dal 1971 è titolare del negozio di profumeria e abbigliamento che porta il suo nome. «I lampioni sono arrugginiti e fanno poca luce – dice –, e poi bisogna rianimare il rapporto con la gente, creando spazi per il parcheggio. Fino a pochi anni fa organizzavamo piccole iniziative. Potremmo riprendere con eventi a cadenza settimanale».
Considera indispensabile migliorare l’arredo urbano e incrementare verde pubblico e illuminazione anche Luciano Zagaglia, titolare del distributore Esso: «C’è anche l’ipotesi – dice – di mettere cartelli con foto storiche della zona». Un’area che, come conferma anche Erica Daini del negozio Unghie e bellezza, «era un bel borgo commerciale, c’è da lavorare per rianimarlo. Serve un po’ di verde, illuminazione più adeguata e spazio per accogliere le persone».
Chiede che «siano almeno tolte le sterpaglie lungo le strade e, all’incrocio del semaforo, vengano eliminati i porta cartelli pubblicitari che sono arrugginiti e inutilizzati da anni», Raffaele Caselli della macelleria Da Claudio. Anche Andrea Tedesco, del negozio Cellularotto, sottolinea la necessità di «riorganizzare i posti auto in modo che i clienti trovino parcheggio, sistemare adeguatamente l’area verde pubblica davanti alla tabaccheria».
Infine Laura Bandini, dell’omonimo panificio, che ricorda come «fino a una quindicina di anni fa si facevano piccoli eventi condivisi per i cittadini di passaggio: io mettevo le crostate, la pizzeria preparava pizzette, il bar forniva le bibite. Potremo proporre iniziative del genere. Certo serve che sistemino le strade e che il verde sia maggiormente curato». —
Anna Cecchini
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