Il dolore
Fiera dello sbaracco domani e sabato tra paure e speranze: ecco come sarà
Saranno posizionati 60 gazebo sul Corso e in via Diaz. Per evitare assembramenti ci saranno sei addetti alla sicurezza
Michele Falorni
CECINA. La Fiera dello Sbaracco si farà. Due i giorni scelti, secondo tradizione: domani e sabato 20 dalle ore 9 alle 20 senza interruzione. Lo conferma Roberto Bartoli, presidente del centro commerciale naturale “Cecina Centro”, che dopo un mese di lavoro ha incontrato il sindaco Samuele Lippi, la giunta e i tecnici comunali per definire il programma nel completo rispetto delle regole anti coronavirus. Già, perché c’è il problema degli assembramenti e dunque le novità non mancano. Ma andiamo per ordine: i circa 60 gazebo bianchi saranno disposti su due file da piazza XX settembre a via Diaz e da qui fino a via Buozzi più via Cavour e tutta la zona blu come sempre. Le strade saranno chiuse al traffico.
Inoltre, per la prima volta quest’anno, dieci banchi troveranno spazio davanti alle attività commerciali nel tratto di Aurelia sud che va dalla pensilina dei pullman a via Amendola. Un modo per mantenere le distanze ed evitare assembramenti, che in ogni caso saranno “controllati” da sei uomini della sicurezza scelti dagli organizzatori, ossia il Ccn, l’amministrazione e la Targa Cecina.
«Abbiamo pensato – dice Lippi – che la vendita all’esterno nell’ultimo periodo dei saldi sia più tranquilla che dentro ai negozi. Comprendo i problemi dei commercianti e, con questa organizzazione che prevede sei vigilanti miglioriamo la sicurezza controllando in modo costante la gente».
L’Aurelia che dalla pensilina dei bus porta all’uscita dalla città resterà aperta al transito dei veicoli, che però dovranno rispettare il limite dei 30 all’ora entrambi i giorni. Il personale in divisa «si occuperà – spiega Bartoli – di verificare che non si creino gruppi numerosi di fronte alla merce esposta. L’incontro in piazza Carducci con il primo cittadino, gli assessori e i tecnici è servito a definire le regole, che prevedono la mascherina per chiunque passeggi in centro e il gel da passare sulle mani quando le persone si avvicinano ai gazebo in cerca di un capo d’abbigliamento o di oggetti per la casa. Non mancheranno le occasioni, perché l’esposizione è ampia e i prezzi sono bassi. Il periodo è difficile anche per il commercio, è inutile negarlo, ma questa è senza dubbio un’opportunità per chi è in cerca di un affare e per gli esercenti che hanno bisogno di respirare ossigeno puro».
Lo Sbaracco, come i cecinesi e non solo loro lo conoscono, è nato 21 anni fa ed è giunto all’allestimento numero 42, poiché nel conto è compreso quello estivo. Da sempre, attira residenti e molta gente dalle colline e da altre zone, in quanto propone firme e accessori a costi abbordabili.
Ci sono oggetti da pochi euro e marche conosciute a cifre contenute. Basta pensare all’abbigliamento per gli adolescenti e gli adulti, alle scarpe, ai profumi e ai saponi, senza dimenticare il resto. Non è mai mancato, nel corso del tempo, chi ha chiuso un affare trovando sotto al gazebo la taglia giusta, il cappotto, i pantaloni e le maglie dell’ultima collezione anche sportiva alle quali aveva rinunciato quando le ha viste in vetrina per la prima volta. Ci vuole soltanto un po’ di pazienza e di fortuna. Non è comunque difficile immaginare la situazione di domani e sabato, quando poco dopo le nove di mattina piazze e strade, chiuse o aperte al traffico non fa differenza, si riempiranno alla svelta, perché l’esperienza insegna che il primo giorno è spesso determinante, visto che la scelta non manca. —
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