Il Tirreno

fratelli d’italia 

«Intitolare una strada a Norma Cossetto»

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ROSIGNANO. Chiede al sindaco di «intitolare una strada a Norma Cossetto, simbolo di tutte le vittime innocenti infoibate dai partigiani comunisti di Tito». Enzo Calderone (Fratelli d’Italia) interviene sulla lettera che Donati ha inviato agli studenti in occasione del Giorno del ricordo. «Mi fa piacere – scrive Calderone – che abbia commemorato, come da Legge 92 del 2004, il "Giorno del ricordo", ma, devo comunque sottolineare che con la sua lettera aperta agli studenti ha, quanto meno, tentato di sviare il ricordo, parlando di Oberdan Chiesa, e di nazifascisti». Così Calderone vuole ricordare «che, in quel triste periodo della storia dove l'esercito popolare di liberazione della Jugoslavia, chiamato Partigiani e capitanato dal Maresciallo Tito marciò verso i territori giuliani, accolto con euforia dal popolo italiano che vide negli slavi, alla stregua di americani ed inglesi, dei liberatori. Ma la realtà fu che l’esercito di Tito occupò Trieste e l’Istria. Il massacro delle foibe iniziò a cessare solo a partire dal 10 febbraio 1947, quando la Jugoslavia riottenne le province di Fiume, Zara, Pola e di altri territori grazie al trattato di Parigi. Tra le vittime civili ricordiamo Norma Cossetto una giovane studentessa che abitava in quel difficile confine orientale che fu catturata, seviziata e torturata per poi essere gettata nel buio profondo di una foiba». Ecco che Calderone chiede «di intitolare, quanto prima, una piazza o un parco a Norma Cossetto. A tal proposito, è necessario organizzare degli incontri nelle scuole in modo da illustrare i tragici fatti». —

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