Il Tirreno

la protesta 

A Chioma villette in mezzo a strade buie con marciapiedi rotti e la collina che frana

Alessandra Bernardeschi
A Chioma villette in mezzo a strade buie con marciapiedi rotti e la collina che frana

Un gruppo di residenti di via delle Rose sollecita una serie di interventi urgenti per mettere in sicurezza la zona

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Nibbiaia. Chiedono l’illuminazione delle strade, interventi di manutenzione sull’asfalto e sui marciapiedi e che venga definitivamente fermata quella frana che sta portando giù un tratto di collina del Chioma, una terra di mezzo, tra la macchia mediterranea e il mare sulla strada di Nibbiaia.

A parlare sono un gruppo di abitanti di via delle Rose. Imboccata via del Vaiolo, le strade traverse portano i nomi dei fiori: via dei Gerani, via delle Magnolie e via delle Rose. E proprio i residenti della parte alta di via delle Rose lanciano l’allarme sullo stato di manutenzione di tutta la zona. Un’area caratterizzata da villette tra Nibbiaia e Chioma. Un luogo magico dove il lentisco, gli alberi di corbezzolo e i lecci si allargano per fare posto ad un’ampia visuale sull’azzurro del mare. Ed è proprio qui che tra gli anni ’80 e ’90 sono state eseguite due lottizzazioni: ville e villette con il giardino vista mare.

«Il luogo è bello - dice Marco Betti, proprietario di un appartamento in via delle Rose, uno delle 34 unità immobiliari della lottizzazione a monte della strada - ma manca l’illuminazione. I lampioni, che sono stati messi, funzionano fino ad un certo punto. Poi il buio più totale. Sembra, così ci hanno detto, che manchi l’allaccio al contatore. Poi la strada sconnessa, la frana, la poca manutenzione in generale. E tutto questo va avanti da anni. Alcune sono abitazioni occupate solo in estate ma vi sono famiglie che qui abitano tutto l’anno. Inoltre gli appartamenti sono stati acquistati anche da olandesi ed inglesi che hanno investito in questo luogo. Ma la trascuratezza è ben visibile. Trascuratezza che, se non vi sono interventi, diventa degrado. È dal 2008 che attendiamo questi interventi».

«Siamo nel più totale abbandono - dice Marco Ciaffardini, anch’esso residente in via delle Rose - eppure una zona come questa che si affaccia sul mare è di una bellezza unica, potrebbe dare prestigio al Comune di Rosignano - ciò che chiediamo sono più servizi, più cura. Poco tempo fa con le ultime piogge è saltata la fognatura ed il liquame è finito in strada. I lampioni non funzionano, la strada è piena di buche, i tombini sono alti due o tre centimetri in più, rispetto al livello dell’asfalto. Al buio si può cadere. Abbiamo l’impressione di abitare in una terra di mezzo, forse di nessuno. Ma noi non siamo nessuno, paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini».

Tutti denunciano frequenti interruzioni di energia elettrica «venerdì scorso è mancata per sei ore - dice Stefano Guerrieri - e poi l’incuria generalizzata». Basta camminare tra le vie spazzate dal vento per comprendere i disagi: un palo arrugginito, probabilmente di un lampione, divelto e gettato su un lato: «È lì da cinque anni», dicono i residenti, un tubo di plastica che fuoriesce dall’asfalto, un cartello stradale buttato in un fosso, marciapiedi rotti e buche. Poi, appena girato l’angolo, la frana che si sta portando giù anche un pezzo di strada.

«Qui sta franando tutto - dice Marco Gabellini anch’esso residente in via delle Rose - e non è la prima volta». La collina sta scivolando verso il basso ed il terreno è in parte trattenuto da una staccionata di legno, realizzata da un privato, che sta cedendo. Al di sotto la macchia dove qualcuno ha gettato rifiuti e, tra questi, anche elementi di un bagno. «Senza illuminazione, con le strade malmesse adesso siamo stanchi - dicono i residenti - per questo chiediamo che il Comune ascolti i nostri appelli». —

Alessandra Bernardeschi

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