Il Tirreno

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«Finalmente s’intravede una via d’uscita» Quasi cento gli insegnanti già vaccinati

Claudia Guarino
«Finalmente s’intravede una via d’uscita» Quasi cento gli insegnanti già vaccinati

Al centro prelievi dell’ospedale: «Sempre a contatto con bambini e ragazzi, era opportuno farlo anche noi»

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CECINA. La prima insegnante a vaccinarsi contro il Covid all'ospedale di Cecina è una docente di sostegno. Si chiama Marilena Sardo e lavora alla scuola media Galileo Galilei di San Pietro in Palazzi. Ha prenotato la sua dose subito, cliccando sul portale regionale martedì scorso alle 18.10, cioè dieci minuti dopo l'apertura delle iscrizioni.

«Mi dispiace per i colleghi che non hanno trovato posto – dice – Ma spero che ci sarà un'opportunità per tutti». Ieri al punto prelievi sono state vaccinate cento persone, quasi tutte insegnanti. Una ogni tre minuti. Dalle 14 alle 19. Questa almeno era l'intenzione. In realtà inizialmente è servito del tempo per rodare il sistema, ma dopo una ventina di minuti tutto è andato a regime. Due medici in altrettanti ambulatori per accogliere i “vaccinandi”, gli infermieri per le iniezioni, il supporto degli operatori socio sanitari e, per concludere l'iter, il lavoro di certificazione degli impiegati amministrativi. «Sono molto contento di essere uno dei primi insegnanti a vaccinarsi – dice Mauro Comparin, docente di educazione fisica all'istituto Einaudi Ceccherelli di Piombino e uno dei primi nella lista di ieri – E so già quali saranno la data e l'ora del richiamo, che dovrò fare a maggio. Se sapere di aver fatto il vaccino mi tranquillizza? Tranquillità è una parola grossa in questo momento, ma almeno è una opportunità».

Le dosi sono state somministrate in ordine di iscrizione: chi prima si è registrato sul portale regionale, prima viene chiamato. «Chi è stato convocato per le 14.06?», chiede una delle infermiere al lavoro al punto prelievi trasformato in centro vaccinazioni. A farsi avanti è Salvatore Ragusa, docente di fisica e matematica al liceo Fermi di Cecina. «Finalmente si intravede l'uscita da questo incubo», dice il professore. Una volta ricevuto il vaccino rimane da prendere l'apposita certificazione e da attendere almeno un quarto d'ora di tempo prima di uscire. Tra i primi vaccinati di ieri ci sono anche Cecilia Incagli, maestra alla scuola elementare Rodari di Cecina e Mirko Fontanelli, che gira gli istituti del territorio da supplente in storia dell'arte. Entrambi felici di essere riusciti a prenotarsi per il vaccino. «È un'ottima cosa – dicono – essendo sempre a contatto con bambini e ragazzi è una gioia potersi vaccinare. Per noi e per loro». Fulvia Cavaliere si occupa di servizi per l'infanzia e l'adolescenza, come ad esempio delle attività di doposcuola e ha gli occhi velati da una gioia che fa fatica a nascondere. Si tocca il braccio mentre aspetta il quarto d'ora accademico prima di poter lasciare l'ospedale. «Sono emozionata. Sono veramente emozionata». Dopo l'esordio di ieri, le vaccinazioni anti Covid di insegnanti e membri delle forze dell'ordine sotto i 55 anni proseguono anche oggi e domani. La Società della Salute, intanto, sta lavorando al calendario delle prossime settimane, attendendo di conoscere l'esatta quantità delle dosi di AstraZeneca che, con la seconda fornitura, saranno destinate alla zona delle Valli Etrusche. Intanto, da ieri e fino a domenica, all'ospedale di Cecina saranno vaccinate 300 persone, cento per ogni giornata di somministrazione. E domenica entrerà in funzione anche il distretto sanitario di Rosignano Solvay, che accoglierà altre cento persone. —



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