Il Tirreno

Gabbro e nibbiaia 

Il parroco si è laureato in diritto canonico È il primo dell’era Giusti

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GABBRO. È diventato dottore in diritto canonico don Matteo Giavazzi, parroco di Gabbro e di Nibbiaia: una laurea ottenuta – con il massimo dei voti, la lode e la pubblicazione integrale – con la tesi dal titolo “Salus animarum e communio eucharistica”. L’ha discussa dal salone della sede della curia in collegamento streaming con il quartier generale della Pontificia Università Lateranense. A darne notizia è il giornale on-line della diocesi segnalando che si tratta del «primo sacerdote diocesano ad ottenere il dottorato nell'episcopato di monsignor Giusti».

Don Matteo Giavazzi, ordinato prete nel giugno di due anni fa e da alcuni mesi in servizio alla guida delle comunità ecclesiali di Gabbro e di Nibbiaia, è originario della zona di Bergamo: nel proprio curriculum ha l’esperienza di scout, il servizio prestato nella parrocchia quercianellese di Sant’Anna con don Alberto Vanzi e l’impegno, sempre a Quercianella, in una realtà di solidarietà come “casa Papa Francesco”.

Al centro dei suoi studi in diritto canonico – viene spiegato – c’è il divieto di ricevere la Comunione a colui che si trovi nel peccato: però non tanto come divieto moralistico, che distingue buoni da cattivi, quanto piuttosto dell’invito alla conversione del cuore. Obiettivo: promuovere in ogni battezzato sia l’importanza della salvezza di ciascuna persona sia la consapevolezza che chi è nel peccato si allontana dal rapporto di comunione con la Chiesa.

Don Matteo ha tenuto a ringraziare pubblicamente chi gli è stato vicino: oltre al vescovo Simone Giusti e alla sua famiglia, «gli amici delle amate parrocchie di Gabbro e Nibbiaia, in particolare i ragazzi». Aggiungendo sulla sua pagina Facebook: ma «il grazie più grande va al Signore». —

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