Sicurezza
C’è voluto un anno di sperimentazione per far dire al Comune no alla rotatoria
L’assessore Bracci lo ha comunicato ai negozianti della piazza: «Il periodo di prova ha evidenziato problemi tecnici»
CASTIGLIONCELLO. Niente rotatoria lungo la via Aurelia a Castiglioncello, all’incrocio tra via Fucini e via Zug. L’amministrazione fa dietrofront dopo quasi un anno di sperimentazione.
La decisione arriva dopo mesi di sopralluoghi e valutazioni da parte dei tecnici comunali e della polizia municipale, che hanno più volte ipotizzato modelli virtuali per realizzare l’opera in maniera che potessero esserci gli spazi adeguati per consentire le manovre non solo alle auto ma anche ai mezzi di grandi dimensioni, a partire dai bus. Verifiche effettuate sulla rotatoria sperimentale, realizzata all’inizio di giugno dell’anno scorso con la vernice gialla proprio per far capire agli automobilisti che rientrava in un più ampio piano di studio della viabilità.
«Dopo un anno – spiega l’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità, Giovanni Bracci – dalla realizzazione della rotatoria provvisoria, utile per valutare la fattibilità dell'intervento definitivo, si è potuto verificare che la rotatoria non consentirebbe un regolare passaggio dei mezzi di trasporto pubblico e dei mezzi di grandi dimensioni». Lo stesso Bracci precisa che la costruzione di un rondò definitivo al trivio fra Aurelia, via Zug e via Fucini, potrebbe generare «un restringimento eccessivo della carreggiata e conseguenti problemi di sicurezza per la circolazione stradale».
Da qui, dopo una lunga valutazione, la decisione di non costruire la rotatoria, che avrebbe avuto due scopi principali: permettere agli automobilisti l’inversione di marcia lungo la via Aurelia senza dover entrare nel meandro di strade del promontorio di Castiglioncello, ma anche rappresentare un importante deterrente all’eccesso di velocità che talvolta viene registrato sulla stessa via Aurelia.
Il no definitivo alla costruzione del rondò, che nel giugno dell’anno scorso è stato realizzato in via sperimentale anche per andare incontro alle numerose richieste di svariati negozianti di Castiglioncello, è arrivato due giorni fa nel corso di una riunione on line tra l’amministrazione e appunto i commercianti del paese (in verità non molti hanno partecipato).
Oltre ad una serie di cambiamenti inerenti la gestione dei parcheggi, che con la prossima estate saranno affidati a un unico gestore insieme al servizio navette, l’assessore Bracci e i tecnici del Comune hanno affrontato con i negozianti il tema della rotatoria, spiegando i motivi per cui l’opera non sarà realizzata.
«È una decisione – sottolinea Bracci – dettata da motivi tecnici. E i commercianti presenti all’incontro on line hanno mostato di comprendere le motivazioni di questa scelta».
Certo, l’intenzione del Comune è quella di rivedere l’organizzazione del sistema viario del centro di Castiglioncello. Quindi non solo dell’Aurelia, ma più in generale anche del promontorio.
Quanto al fatto che la rotatoria avrebbe consentito di effettuare velocemente l’inversione di marcia a chi percorre la via Aurelia, Bracci spiega che questo tipo di manovra si potrà continuare a fare utilizzando le strade a monte dell’Aurelia, come del resto residenti e turisti hanno sempre fatto prima che venisse realizzato il rondò sperimentale.
«Il percorso per invertire il senso di marcia - termina Bracci – prevede di transitare da via Zug, via Bengasi e via Derna. Tra l’altro stiamo studiando come segnalare al meglio, evidenziandolo, questo percorso, in modo che gli automobilisti lo abbiano chiaro e non incorrano in errori». —
Anna Cecchini
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