«Alle 9 la scuola fa “bomm”, c’è una bomba». Dopo la minaccia, scatta l’allarme a Castagneto
Denuncia dopo il ritrovamento del foglio dove c’è anche un errore di scrittura, carabinieri e municipale nelle classi. La sindaca: «Preoccupata, è grave». La preside: «Spero in un caso isolato»
CASTAGNETO. «Alle 9 la scuola fa bomm. C’è una bomba». Il ritrovamento del messaggio, che poi si è dimostrato essere un pessimo scherzo di cattivo gusto, ha portato alla mobilitazione di polizia municipale e carabinieri, oltre a dare il via a una segnalazione per il reato di procurato allarme. «Un gesto del genere non suscita alcuna ilarità – commenta la sindaca di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini – e mi preoccupa che colui o coloro che hanno lasciato lì quel foglio non abbiano avuto la percezione della gravità di una simile bravata».
Tutto è successo nella mattina di giovedì 11 febbraio. Poco dopo le 8, subito prima dell’ingresso in classe degli alunni, il personale scolastico delle scuole di via Umberto I, a Castagneto Carducci, ha notato un foglio, formato protocollo a quadretti, appeso e attaccato con lo scotch al cancello dell’edificio. Sopra c’era una scritta tracciata con la penna nera: «Alle 9 la scuola fa bomm. C’è una bomba».
Quel cartello, a dire la verità, aveva da subito tutta l’aria di essere frutto di una bravata, ma per sicurezza sono state messe in moto le forze dell’ordine. «È immediatamente sembrato uno scherzo – dice la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Borsi di Castagneto e Donoratico, la professoressa Michela Soldi – Ma abbiamo comunque chiesto alla polizia municipale, che come ogni mattina era già di fronte alla scuola, di verificare».
La municipale ha a sua volta avvisato i carabinieri della stazione di Castagneto Carducci. Gli agenti, diretti dal comandante Roberto Novelli, e i militari della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, hanno ispezionato le aule senza trovare porte aperte o segni di effrazione, né indizi ricollegabili a una presunta bomba.
A quel punto gli alunni sono stati fatti entrare nelle loro classi. Insomma, alla fine quel cartello si è dimostrato ciò che sembrava all’apparenza: uno scherzo di cattivo gusto. Al momento chi ha realizzato il cartello non è stato individuato, ma c’è comunque una segnalazione da parte dei carabinieri.
Perciò l’autore dello scherzo rischia una denuncia per procurato allarme. «Non è bello ciò che è successo – dice ancora la sindaca Scarpellini – Non abbiamo alcun bisogno di tali bravate, a maggior ragione in un momento come questo, che è già abbastanza destabilizzante di per sé. È stato sì uno scherzo ma, ripeto, non fa assolutamente ridere e il gesto non deve essere minimizzato. Perciò mi auguro che si riesca a capire chi è stato, così che possa prendersi le sue responsabilità».
D’accordo è anche la dirigente scolastica delle scuole di via Umberto I. «In questo momento le persone hanno bisogno di tranquillità – spiega la professoressa Michela Soldi – È stata una bravata, ma noi abbiamo agito come da prassi. E ci auguriamo, al di là di questo episodio sgradevole, che i messaggi di civiltà trasmessi a scuola arrivino ai ragazzi. L’auspicio è che quello di oggi (ieri ndr) rimanga solo ed esclusivamente un caso isolato». —
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