Sicurezza
«Le fiamme non sono arrivate a carta e residui elettronici»
CECINA. «Hanno preso fuoco due cumuli di rifiuti, sia quello degli ingombranti interi non ancora passati dalla selezione che quello vicino composto dai residui non recuperabili degli ingombranti e già triturati».
A spiegare nel dettaglio quali sono i materiali distrutti nel rogo della notte fra martedì e ieri in via Pasubio è Alessandro Giari, amministratore unico di Scapigliato srl, a cui fa capo l’omonima discarica. Anche il capannone al Paratino fa capo al polo impiantistico di Scapigliato. «In quella struttura – dice Giari – è attivo un impianto di raccolta e selezione dei rifiuti raccolti: ingombranti, imballaggi, Raee, carta». In pratica mobili, ma anche plastica e vetro, carta e cartone, e rifiuti elettronici quando vengono prelevati dai cassonetti sulle strade o tramite il ritiro a domicilio, vengono portati al centro di selezione in via Pasubio. Una struttura ampia oltre 4mila metri quadrati, la cui superficie è suddivisa in più zone. I rifiuti vengono selezionati e smistati, con un apposito macchinario. «Per quanto riguarda gli ingombranti – prosegue Giari –,vengono selezionate le parti che in qualche modo possono essere recuperate. I materiali non recuperabili vengono triturati e poi finiscono in discarica». A prendere fuoco due cumuli di rifiuti, gli ingombranti da passare ancora dall’impianto di selezione e quello dei residui già triturati. «Carta e cartone, Raee e imballaggi – dice ancora Giari – non sono stati investiti dalle fiamme».
Giari, che ieri ha già visionato parte delle riprese effettuate dalle telecamere che sono presenti intorno all’impianto su via Pasubio, spiega che «si vede che l’incendio è partito alle 1.06. Poi alle 1.30 l’istituto di vigilanza ha lanciato l’allarme». —
A.C.
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