La manifestazione
Tra esperienza e passione Fiore d’Oriente compie 20 anni
CECINA. Vent’anni di attività tra profumo di incenso e gioielli etnici per Fiore d’Oriente, aperto in vicolo Bargilli il 2 febbraio 2002, l’anno in cui l’euro sostituì la lira. I titolari, Serena Fiori e Alessio Caprai, sono marito e moglie che nel corso del tempo si sono affermati grazie alla competenza e all’esperienza. «Questo negozio è sempre stato il mio sogno – spiega Serena – perché mi piace il contatto con la gente». Poche parole bastano a raccontare le non trascurabili soddisfazioni ottenute nel corso del tempo con i clienti cecinesi e quelli che, proprietari di seconde case, arrivano da Firenze e Milano per acquistare un oggetto unico e di qualità. Gioielli etnici, anche da uomo, e pietre dure, creazioni fatte a mano e abbigliamento da donna caratterizzano il negozio, i cui riferimenti commerciali sono l’India, la Thailandia, l’Africa e la Turchia. Già nelle ampie vetrine si vedono caratteristiche collane ed anelli ben disposti sui ripiani, arrivate da mondi lontani ma affascinanti, ricchi di storia e di tradizioni. Chi passeggia in centro e arriva in vicolo Bargilli da corso Matteotti e da piazza Guerrazzi, è avvolto dal piacevole profumo di incenso che è divenuto un po’ il biglietto da visita dei titolari, sempre cortesi e sorridenti. Le essenze naturali sono ordinate sugli scaffali e la scelta è ampia, perché rientrano nella filosofia e nel modo di presentarsi della coppia. Serena ricorda che da dieci anni ormai il marito la accompagna nella scelta della merce, dove non mancano batik e quadri, e nella vendita quotidiana ampliando così il proprio bagaglio di conoscenza dal punto di vista commerciale.
«Mi aiuta sapere – prosegue – che questa roba ce l’ho solo io. La conferma viene da chi viene da fuori Cecina, possiede una casa al mare e torna in negozio. Io e Alessio curiamo ogni aspetto, in quanto il regalo viene avvolto nella carta profumata e chiuso in sacchetti di organza e seta prima di riporlo nella busta da noi personalizzata». Un processo che interessa tutti gli aspetti del prodotto, dall’esclusività alla sua presentazione che, spesso, si trasforma in sorpresa. «Vicolo Bargilli è uno dei salotti buoni della città – conclude – e la nostra formula si basa molto sul passaparola». —
M.F.
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