Toscana
Dal set di Castiglioncello alle stelle di “Infinitum”: la vita da film di Paolo Donati
Il giovane regista, dopo il film tutto suo “No Way Black”, girato “a casa” ha partecipato come direttore di fotografia a un’importante produzione inglese
CASTIGLIONCELLO. Paolo Donati ha 25 anni ed un sorriso aperto. È nato e cresciuto a Castiglioncello dove la famiglia, da più di 50 anni, gestisce i bagni Etruria. Ha già alle spalle un cortometraggio che ha scritto e prodotto: adesso è anche direttore di fotografia di una scena del film inglese di fantascienza “Infinitum” che ha come protagonisti, tra gli altri, Ian McKellen, il Gandalf della celebre trilogia “Il Signore degli Anelli”. Film che uscirà il prossimo 22 marzo. Con i piedi piantati bene a terra si dice comunque soddisfatto del cammino che ha intrapreso sino ad oggi: «Sono felice e punto a nuovi obiettivi – dice Donati – i primi tempi a Londra non sono stati facili, i ritmi di quella città sono intensi, ho fatto davvero tanti lavori però ero motivato a seguire questa strada».
L’ultimo ciak del suo primo film, “No Way Back, ” è di un anno fa. La trama non parla di Castiglioncello, tutt’altro, ma Donati quando ha deciso di girare le scene, ha pensato ai luoghi dove è nato ed ha deciso di raggiungere Castiglioncello diventata, nel film, un villaggio onirico di mare dove una giovane donna israeliana in fuga, rimane bloccata assieme ad altre due anime sperdute. La pineta Marradi, la Stazione, le piccole baie rocciose a picco sul mare, lo storico hotel Miramare, sono diventate così le location del film.
Poi il covid che ha rallentato tutto, comprese le selezioni. «Adesso è trascorso un anno dalle ultime riprese – dice – la pellicola è stata inviata a vari festival europei e statunitensi. Un selezione necessaria – spiega – prima che il film possa essere pubblicato e distribuito. Il poster ufficiale del film è stato realizzato da Francesco Ripoli, grande illustratore e fumettista noto nel panorama italiano anche per il suo lavoro con Sergio Bonelli editore, ed il film ha avuto la fortuna, durante il suo iter di produzione, di poter vantare Austin Wintory come compositore della colonna sonora». L’avventura londinese di Paolo Donati inizia a 18 anni: «Per un certo periodo ho trascorso alcuni mesi a Castiglioncello e altri a Londra». Fino alla svolta quando inizia a studiare presso la City Academy di Londra svolgendo corsi di filmmaking alla Met Film School, presso i celebri Ealing Studios. Adesso, Paolo Donati, è a Castiglioncello: «L’emergenza covid mi costringe a lavorare in remoto. Nonostante questo penso già ai progetti che potrò mettere in campo nel 2022 sperando che, passata l’epidemia, anche il mondo cinematografico si sblocchi e crei nuove occasioni».
Parlando del mondo cinematografico è difficile, per Donati, fare un paragone tra l’Inghilterra e l’Italia, «direi piuttosto tra Londra e l’Italia – afferma – perché Londra, almeno prima del covid, era una città che andava ad una velocità tutta sua, con il suo intenso ritmo. In Italia non manca certamente, nel campo cinematografico, la professionalità e, oggi più di ieri, mi sembra venga dato spazio ai giovani, alle nuove idee. Londra dà la possibilità, attraverso tanti eventi culturali, di conoscere persone, è un ambiente attivo e frizzante dove hai la possibilità di incontrare professionisti davvero volenterosi nel realizzare qualcosa. Adesso sono a Castiglioncello perché a Londra, a causa del covid, è tutto fermo, ma continuo a lavorare in remoto». Non si sbilancia sul futuro Paolo , «ma ciò che è certo è che sono molto motivato a seguire questa strada». —
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