Da Roma a Cecina per rubare nelle case: arrestata dopo l'inseguimento
Livorno: una donna di 23 anni è finita in manetta grazie all'arrivo della polizia in centro. Rintracciata dopo ore la complice, denunciata
CECINA. Stava rientrando in casa, quando ha visto due donne scendere di corsa per le scale del condominio: erano appena entrate nel suo appartamento, dopo aver forzato la porta con degli arnesi da scasso, senza riuscire a portare via nulla.
Una ventitreenne francese – domiciliata in un campo nomadi di Ciampino, in provincia di Roma – è stata arrestata dalla polizia di Stato dopo un inseguimento per le strade di Cecina, scattato da via Savonarola (in centro) attorno alle 13.30 di venerdì 5 febbraio. A bloccare la presunta ladra ci hanno pensato gli agenti, anche se in primis è intervenuta la stessa proprietaria di casa e i suoi vicini, richiamati dalle urla. La donna si chiama Marcella Radosavijevic, ha 23 anni ed è originaria di Brescia (in Lombardia) e formalmente residente a Milano.
Chi l’ha inseguita, dopo aver subìto il fatto, è una donna cecinese di 38 anni. Molto importante la collaborazione fra la cittadinanza, che ha fatto sì che le forze dell’ordine arrestassero la ragazza e denunciassero, dopo averla rintracciata in poche ore, la complice che si era dileguata lasciando lì l’amica. Si tratta di una ventunenne croata, domiciliata nello stesso campo nomadi di Ciampino, in via Barbutta. Ieri l’arresto di Radosavijevic è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, che per lei ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana alla stazione dei carabinieri di Aprila, nel Lazio.
La proprietaria di casa, mentre le due nomadi scendevano dal secondo piano dello stabile, era appena uscita dall’appartamento di una sua vicina, proprio sotto. Ed è risalendo le scale che ha incrociato le ragazze, trovando la porta stranamente aperta. Ha chiesto loro spiegazioni, ma per tutta risposta sono fuggite. Ed è a questo punto che sono intervenuti i poliziotti, diretti dal vicequestore Alfredo Alabiso. Radosavijevic è stata trovata con una chiave inglese di 17 centimetri e due cacciaviti da 25 ciascuno, oltre a 300 euro. Ora è accusata dei reati di furto in abitazione aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.
Dall’appartamento non è sparito niente e gli investigatori sono convinti che le due donne – dopo aver aperto con facilità la porta non chiusa a chiave, ma solo accostata con uno scatto – sentendo la proprietaria uscire dall’altra abitazione non abbiano avuto il tempo di fare niente e, scoperte, si sono date alla fuga».
La ventitreenne, in attesa dell’udienza di convalida di ieri, era stata accompagnata dalla polizia nel carcere Don Bosco di Pisa. «I successivi accertamenti investigativi – scrive il commissariato di Cecina – hanno portato a identificare anche la complice in quanto, mostrata una foto alla ragazza che le aveva messe in fuga, l’ha riconosciuta».
Per questo è stata denunciata. Gli inquirenti stanno cercando di capire se le due donne abbiano commesso altri furti e soprattutto se quei 300 euro trovati a Radosavijevic siano frutto di altri colpi messi a segno in questi giorni. —
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