Sicurezza
A Rosignano palestre aperte, ma al freddo: verifiche sui riscaldamenti
Il Comune ha avviato la sanificazione, le società di volley preoccupate: «Siamo in ritardo»
ROSIGNANO. Palestre aperte ma al freddo, le società di pallavolo che gestiscono gli impianti sportivi danno l’allarme perché temono di dover posticipare ancora gli allenamenti in vista dei campionati: il primo a ripartire il 13 febbraio è quello della serie C di volley maschile, a ruota il campionato di under 13 della Sei Rose Libertas il 14. Il Comune replica che l’iter di sanificazione è stato avviato, questione di pochi giorni, intanto le società dovranno fornire l’autodichiarazione che saranno rispettate le norme anti-contagio previste dalla Federazione e dall’Istituto superiore di sanità.
Manutenzione e protocolli
Qual è il problema? I ritardi nella manutenzione degli impianti di riscaldamento, a cui provvede il Comune di Rosignano. E che non è ancora avvenuta. Il problema riguarda il palazzetto dello sport, che ha riaperto a metà, gestito da Libertas, Aics e Uisp, ma anche la tensostruttura in carico al basket, il Picchi gestito dalla Ginnastica Rosignano e la palestra del Sorbetto di Castelnuovo affidata alla Pallavolo Rosignano.
Rosignano nel cuore accusa
Il caso è stato sollevato dal volley, che conta oltre 200 atleti. Sulla questione è intervenuto anche il gruppo di opposizione Rosignano nel cuore. «A metà dicembre - dice - la Federazione volley ha emanato il protocollo Covid che prevede la possibilità di tornare ad allenarsi a patto che gli impianti siano riscaldati e sanificati». La pallavolo avrebbe dovuto tornare ad allenarsi il 7 gennaio, ha inviato il protocollo al Comune comunicando la data di ripresa dell’attività «ma il comitato di gestione ha risposto che non ci sono i riscaldamenti perché la palestra deve essere sanificata». Il Sei Rose d’accordo con il volley maschile scrive agli uffici e agli assessori competenti, «interpella Rosignano nel cuore e noi ci attiviamo ricevendo l’assicurazione che il 15-20 gennaio sarebbe stato tutto pronto». Invece nessuna novità, «ricontattiamo l’assessore Franceschini che ci assicura che i primi di febbraio saranno cambiati i filtri e la pallavolo potrà tornare ad allenarsi». Per Rosignano nel cuore un ritardo incomprensibile. «Come mai gli altri Comuni lo hanno già fatto - scrivono –, forse c’è più attenzione allo sport giovanile? Il Sei Rose rischia di dover ritirare le squadre dal campionato».
Donati: «Pensiamo a tutto noi»
Il Comune ha avviato la sanificazione, che verrà completata nei prossimi giorni. Il sindaco Daniele Donati respinge le accuse. «È una polemica incomprensibile – afferma Donati – e anche ingenerosa nei confronti di un’amministrazione che pensa a tutto a proprie spese mentre negli altri Comuni la manutenzione è a carico delle società che gestiscono gli impianti sportivi. A Rosignano invece ci pensa il Comune, e lo sta già facendo. Abbiamo solo chiesto alle società, che tra l’altro l’anno scorso non hanno pagato niente, che garantiscano le norme anti-contagio».
L’assessore alle politiche sportive Beniamino Franceschini conferma: «Il Comune ha seguito l’iter amministrativo e ha dato incarico la manutenzione degli impianti di riscaldamento. Visto che sono a ricircolo d’aria abbiamo chiesto, come prevedono i protocolli di Federazione e Istituto superiore di sanità, un’autocertificazione alle società che rispetteranno le norme anti contagio, validata dalle Federazioni».
I timori delle società di volley
«Abbiamo scritto una lettera alla Federazione - dice Enrico Pallesi, della Pallavolo Rosignano - perché abbiamo dei dubbi: vogliamo partecipare al campionato, il Comune ci richiede una dichiarazione sulle norme anti-Covid e noi vogliamo ripartire solo se siamo in regola. Vorremmo fare i tamponi, ma chi deve pagarli? Per questo abbiamo riunito il direttivo per lunedì sera (domani, ndr) per capire come muoverci».
Il Sei Rose pone lo stesso problema. Afferma il dirigente Ivano Lazzerini: «Non possiamo ripartire con gli allenamenti al freddo, è troppo rischioso per gli atleti. Ci auguriamo che il Comune faccia velocemente la manutenzione, perché è da novembre che i nostri ragazzi sono fermi». —
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