Il Tirreno

Ciclista travolto da un’auto a Donoratico, l’investitore disperato: «Scusate, non l’ho visto»

Claudia Guarino
Una pattuglia della polizia municipale (foto d'archivio)
◗
Una pattuglia della polizia municipale (foto d'archivio)

L'automobilista lo ha ripetuto più volte ai soccorritori. Il ventiduenne è ancora grave in rianimazione a Livorno

2 MINUTI DI LETTURA





DONORATICO. «Non l’ho visto, non l’ho visto. Scusate, scusate». È ciò che avrebbe ripetuto ai soccorritori e alle persone accorse sul luogo dell’incidente l’uomo alla guida dell’auto che due giorni fa, sull’Aurelia di Donoratico, ha travolto la bicicletta guidata dal ventiduenne Riccardo Orsini.

Ieri pomeriggio il giovane era ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno, con ferite alla testa e al volto. Risultava stazionario, ma le sue condizioni erano gravi. Intanto gli agenti della polizia municipale di Castagneto Carducci, guidati dal comandante Roberto Novelli, dopo ulteriori sopralluoghi sul luogo dell’incidente, stanno procedendo a raccogliere testimonianze, così da ricostruire con esattezza l’accaduto.

Si sa che martedì, poco prima delle 12. 30, Orsini ha accostato la bici per fare alcuni acquisti all’enoteca. Poi si è rimesso in cammino, pedalando in direzione nord. Ha percorso pochi metri quando un’auto scura di grossa cilindrata l’ha travolto.

Siamo sull’Aurelia di Donoratico e il conducente dell’auto, che stava viaggiando verso sud, nello svoltare su via della Resistenza non si sarebbe accorto del ciclista, travolgendolo. Sembra che il giovane, sbalzato dalla bici, abbia urtato il parabrezza della macchina, ferendosi alla testa, per poi cadere a terra. L’auto presentava ammaccature nella parte anteriore e la bici è stata trovata dai vigili a bordo carreggiata. Il giovane era a terra, poco distante. Il primo a soccorrerlo è stato un passante che, trovandosi di fronte all’incidente, ha accostato l’auto e ha cercato di aiutarlo.

Chiamato il 118, poco dopo è arrivata l’ambulanza delle Croce rossa di Donoratico e ai soccorritori il passante ha detto di essere un medico: «Il giovane non risponde». Poi, per qualche minuto, il ventiduenne è riuscito a riprendere conoscenza e, nonostante le ferite alla testa e al volto, è riuscito a pronunciare qualche parola. Pur essendo dolorante e sotto choc. Il personale inviato in zona dalla centrale operativa del 118 ha quindi provveduto a immobilizzarlo e a posizionarlo nell’ambulanza. È in quel momento che è arrivato anche un mezzo della Pubblica assistenza di Cecina, il cui medico ha optato per il trasporto all’ospedale di Livorno.

Alla guida dell’auto che ha travolto la bici c’era un uomo, che ai soccorritori ha detto di non essersi accorto della presenza del ciclista, ha detto di esserselo trovato davanti all’improvviso, senza riuscire a far nulla per evitarlo. E continuava a chiedere scusa. Forse una distrazione, una momentanea limitazione della visibilità o un raggio di sole di troppo negli occhi. Orsini ieri pomeriggio era invece ancora all’ospedale di Livorno, ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.39826018:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2021/01/27/news/schianto-a-donoratico-gravissimo-ventiduenne-travolto-da-un-auto-sull-aurelia-1.39826018]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web