Il Tirreno

Il sindaco di Cecina Lippi riprende la tessera del Pd: «Sogno una federazione unica»

Maria Meini
Il sindaco di Cecina Lippi riprende la tessera del Pd: «Sogno una federazione unica»

Dopo lo strappo nel febbraio dello scorso anno la sorpresa: è rientrato nel partito con l’ok della segretaria regionale Bonafè

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CECINA. Non farà piacere ai suoi avversari, e ne ha molti nell’ex partitone, ma da ieri sera Samuele Lippi è di nuovo tesserato del Partito democratico. La segretaria dell’Unione comunale fresca di nomina, Elena Benedetti (sorella dell’ex sindaco Stefano, predecessore di Lippi) gli ha consegnato la tessera, con l’approvazione della segretaria regionale Simona Bonafè.

Il sindaco Lippi era uscito clamorosamente dal Pd nel febbraio scorso, dopo un mese di riflessione, tentato dai renziani. Ma l’abbraccio con Italia Viva non si è mai materializzato. La decisione la comunicò lo stesso Lippi all’allora segretario della Federazione Simone Rossi nel corso di una segreteria indetta dall’Unione comunale di Cecina. Presenti anche il parlamentare Andrea Romano e il consigliere regionale Francesco Gazzetti.

Uscita dal partito che ha significato anche uscita dalla Conferenza dei sindaci di cui era presidente. Lippi rimase a coordinare la lista civica ProPositivi per Cecina che ha sostenuto la sua candidatura a sindaco alle ultime elezioni amministrative. «La mia è stata una decisione sofferta», dice anche adesso Lippi, arrivata al termine di un percorso fatto di strappi nei rapporti con i vertici regionali e nazionali del partito. Lippi prese le distanze sulla gestione del sistema regionale di protezione civile, scontrandosi con l’ex governatore Enrico Rossi. Scontro che si è accentuato durante la pandemia Covid e il primo lockdown.

Un balletto che per gli avversari era una manovra di avvicinamento in chiave elettorale (si preparavano le regionali) per prenotarsi un posticino al sole. In realtà l’abbraccio con Renzi non c’è mai stato. «Sono uscito dal Pd – dice ora Lippi – in polemica durante la pandemia con certe scelte soprattutto sulla gestione della protezione civile. Ma sono sempre rimasto democratico, e ho ottimi rapporti con Romano, Anselmi, Simona Bonafè». E proprio Bonafè ieri sera ha sbloccato il tesseramento, che il partito cecinese aveva “congelato”. «La segretaria regionale mi ha scritto un messaggio di incoraggiamento – racconta Lippi – che ho molto apprezzato e l’ho ringraziata».

Perché è rientrato nel Pd? «Perché il Pd è rimasto sempre il mio partito, ho solo preso le distanze sospendendo la tessera lo scorso anno». Un rientro che arriva in un momento particolare del Pd livornese, e la concomitanza non sfugge, in attesa della nomina del segretario della Federazione. Lippi, che ha ricoperto in passato questo ruolo, mette subito un tassello: «C’è una discussione in corso nella segreteria della federazione per la successione di Rossi: condivido con molti del mio partito la necessità di costruire una federazione unica per tutta la provincia, che riunisca Livorno e Piombino». —

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