Gioco
Lippi cambia (quasi) tutta la giunta di Cecina: tre nuovi assessori sono già in pista, ecco chi sono
Il sindaco ha fatto un passaggio con la segreteria del Pd. Per la quarta nomina i rumors arrivano dalla Val di Cornia
CECINA. Manca ancora il timbro dell’ufficialità ma è ormai questione di ore. La nuova giunta Lippi è (quasi) fatta. Ed è una nuova giunta davvero, perché come anticipato dal Tirreno l’unico assessore ad essere confermato è il vicesindaco Antonio Giuseppe Pino Costantino con delega alle Attività produttive. Per il resto il sindaco ha formato una squadra ex novo, quattro assessori che subentrano a quelli attualmente in carica. Come già anticipato nei giorni scorsi, si confermano i nomi di Domenico Mimmo Di Pietro, l’insegnante eletto in consiglio comunale con la lista civica Propositivi per Cecina, a sostegno del sindaco, e di Meri Pacchini, l’infermiera della cardiologia ex consigliera comunale del Partito democratico e presidente del consiglio comunale nella passata legislatura.
Un’altra donna è l’outsider della giunta Lippi bis. È l’avvocata Emanuela Piancatelli, già iscritta ai Democratici di sinistra, ma neofita della politica. Sembra invece sfumata l’altra candidatura femminile, questa al contrario una veterana della politica: l’ex sindaca Pd di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, il tassello che nell’obiettivo di Lippi dovrebbe unire la Bassa Val di Cecina alla Val di Cornia, in un’ottica di rete che riguarda soprattutto la gestione della sanità con l’unione degli ospedali di Cecina e Piombino nelle Valli Etrusche. Soffritti, avvocata, ha guidato il Comune di Campiglia Marittima, prima assessora al Comune di Piombino, è stata vicepresidente della Società della Salute delle Valli Etrusche e ha corso alle ultime regionali con il Partito denocratico. Si dice che Lippi l’abbia corteggiata chiedendo aiuto anche all’assessore regionale Gianni Anselmi, ma l’accordo è saltato sul finale. Altri rumors arrivano dalla Val di Cornia: uno sul segretario della federazione del Partito democratico Simone De Rosas. In pista resta ancora l’ex assessore alla Cultura del primo mandato di Lippi, Giovanni Salvini. L’ufficializzazione della giunta è attesa a giorni, ma sulle prime tre nomine è già avvenuto un passaggio nella segreteria del Partito democratico cecinese, il partito di maggioranza nell’asse civico che sostiene Lippi. «I tre nomi di cui il sindaco ci ha parlato hanno la nostra condivisione – commenta la segretaria Elena Benedetti –; per esprimerci sulla giunta aspettiamo che sia completata».
Escono dunque Lucia Valori, Cultura e scuola, Danilo Zuccherelli, Sanità, Gabriele Bulichelli, Innovazione, oltre a Maria Grazia Rocchi, Bilancio, che si era già dimessa per ragioni personali. Una rivoluzione che a denti stretti ha creato comunque un po’ di sconcerto nella segreteria piddina. Che proprio ieri sera ha formalizzato il rientro di Lippi, dopo la clamorosa uscita del marzo scorso (ne parliamo in un altro articolo in pagina).
Che cosa ha spinto Lippi a sostituire l’intera squadra? Il sindaco lo ha spiegato: «Cambio squadra per cambiare prospettive». Fin dall’insediamento al secondo mandato infatti Lippi aveva chiarito che i suoi erano “assessori a progetto”, per il raggiungimento di un obiettivo. E anche per gli uscenti ha in mente altri progetti. Si parla per esempio di una fondazione per la Cinquantina che vorrebbe affidare a Lucia Valori. Ma non tutte le uscite sono indolori. E già ieri da alcune associazioni del mondo del volontariato sono arrivati messaggi di ringraziamento per Valori. È il caso di Mestizjaie, che da molti si occupa sul territorio di diritti, inclusione e migrazioni, che le ha rivolto «un accorato ringraziamento per il lavoro impagabile – scrive – che ha svolto in questi mesi con grande passione civile e in spirito di servizio alla comunità». Aggiunge l’associazione: «In passato abbiamo collaborato con lei in vari ambiti, come il commercio equo e solidale e la difesa dei valori della Resistenza. Lucia è sempre stata un sicuro punto di riferimento e ci ha sempre supportato con la sua lucida intelligenza, cultura e sensibilità. Come assessora, è riuscita a far convergere in un singolo progetto apparentemente “visionario”, quello dei Cantieri teatrali, tutte le realtà vive del territorio, tra cui la Rete Seminando futuro. Il suo sguardo lucido e sognatore si è legato a una visione alta e competente della cultura, dell’educazione e della scuola come motore di cambiamento ed inclusione. Con lei, il teatro de Filippo, anche in un momento di grande difficoltà, è diventato e rimasto un catalizzatore di idee, attività ed energie creative. Ci auguriamo che i percorsi iniziati sotto la sua guida sapiente vengano continuati e che le sue grandi competenze possano essere valorizzate». —
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