Gioco
Dall’aiuto ai disabili alla formazione, i quarant’anni della Nuovo Futuro: "Regaliamo sorrisi a Rosignano"
La cooperativa nata grazie a genitori con figli con handicap adesso stringe collaborazioni con le Università e guarda al futuro
ROSIGNANO. La Nuovo Futuro compie 40 anni. La cooperativa nata grazie all’impulso di un gruppo di genitori di figli disabili ormai fuori dall’età scolastica, animati dall’esigenza di poterli inserire in un contesto in grado di offrire loro un’opportunità lavorativa, oggi, con i suoi 564 addetti di cui 207 soci e 357 dipendenti, si configura come una cooperativa sociale che svolge attività di formazione, lavoro e collegamento con il territorio. E sta stringendo significative collaborazioni con altre realtà dell'associazionismo, il mondo della ricerca, le università e il volontariato. Ce lo spiega in un’intervista il presidente Marco Agostini.
Cos’è cambiato in questi quarant’anni e quali sono le prospettive per la Nuovo Futuro?
«Siamo cresciuti, non solo nei numeri. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato rapporti con centri di formazione e facoltà come quella di Psicologia, Scienze dell’educazione e sociali di Firenze. Ospitiamo studenti per stage svolgendo attività formative. Siamo sede di attività formativa tramite Pegaso Network. Abbiamo una forte richiesta in tal senso perché la cooperativa è un soggetto specializzato nel settore che consente, anche attraverso nostri docenti, di realizzare percorsi rivolti ai giovani ed ai meno giovani».
Cosa fa la cooperativa per minori e anziani?
«Nel 2014 l’impresa sociale ha attraversato un momento difficile. L’obiettivo, quando mi sono insediato, è stato quello di riqualificare la cooperativa rispetto a un mercato di lavoro che stava cambiando e che, in effetti, è cambiato. Per ciò che concerne i servizi a minori e anziani, continuiamo a occuparci di disabilità e salute mentale, del disagio e della marginalità sociale, gestendo da anni molteplici servizi in sinergia con l’Asl e i Comuni. Svolgendo numerosi servizi per il territorio come pulizia, parcheggi, mense e servizi scolastici, front office Asl, conosciuto come Cup a Cecina, Livorno, Piombino ed Elba. Fin dalla sua nascita la cooperativa ha mantenuto inalterati gli obiettivi per i quali si era costituita ed ha lavorato nell’ambito della promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini più deboli agevolando l’accesso al mondo del lavoro delle persone svantaggiate».
Fate servizi a domicilio?
«Gestiamo centri diurni con attività didattica e di prevenzione al disagio. Per l’handicap, è stata messa in atto un’assistenza di base ai disabili svolta a domicilio e sul territorio; terapia occupazionale. Gestiamo centri diurni multifunzionali per soggetti medio-gravi e facciamo formazione per l’inserimento in attività lavorative. Gestiamo diurni per soggetti psichiatrici per la riabilitazione sociale e attività occupazionali in contesti lavorativi e di reinserimento i di persone con lunga degenza in ospedali psichiatrici. Ma ci occupiamo anche degli anziani attraverso assistenza domiciliare per autosufficienti e non. Oggi posso dire che sono abbastanza soddisfatto del lavoro che tutti, dai soci ai dipendenti, abbiamo fatto in questi anni». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
