Il dolore
Quattro classi del Marco Polo si sono trasferite a “Magona”
Michele Falorni
CECINA. Quattro classi del corso tecnico del turismo in presenza al 50 per cento sono state trasferite da via Montesanto all’ex Magona. I ragazzi dell’istituto Marco Polo Cattaneo, diretto dalla preside Anna Tiseo, sono arrivati alle otto in punto e sono entrati, raggiungendo le aule ampie e luminose che la dirigente e la responsabile di sede Cinzia Francalacci, presente al suono della prima campanella, hanno preparato durante le vacanze di Natale, quando si è svolto il trasloco dei banchi e delle sedie. Gli studenti, circa cento in totale, resteranno a giorni alterni nello stabile a un passo dall’archivio comunale del Consorzio polo tecnologico fino a giugno, quando terminerà l’anno scolastico. Due prime e due seconde dell’indirizzo nato due anni fa e collegato al ramo economico e allo sviluppo del territorio trovano dunque adeguata sistemazione, visto che in via Marrucci – nel palazzo dove in passato si trovavano gli uffici dell’Asl e ora l’agrario più amministrazione, finanza e marketing – non avevano più posto a causa delle disposizioni anti coronavirus, che impongono prima di tutto il distanziamento. L’istituto ha sempre applicato le disposizioni in modo rigoroso, partendo dalla didattica a distanza, la cui sigla è Dad, e dal 50 per cento in aula con l’alternanza di giorno in giorno. Complice la sinergia con l’Osservatorio trasporti della provincia di Livorno, che unisce i pullman delle aziende Ctt nord e Tiemme Piombino, sono state potenziate le corse garantendo agli studenti di arrivare in orario, anche utilizzando la navetta per chi scende in pensilina a Cecina e deve raggiungere Magona senza perdere tempo. In ogni classe si trovano nuovi schemi digitali Lim, a breve la connessione internet, due bagni privati e una stanza dove gli studenti possono lasciare le proprie cose. «Stamani (ieri) – ha detto la professoressa Francalacci – inauguriamo questa sede, dove l’ambiente gradevole ci permette di stare insieme rispettando le norme. Utilizziamo per la prima volta questi locali, vicini a numerose aziende con le quali potremmo in futuro collaborare, ai laboratori di ingegneria e alla segreteria dell’università di Pisa. Un luogo moderno». Gli ingressi e le uscite sono scaglionati e nell’edificio scelto dalla Provincia, che quindici anni fa ospitò il liceo Enrico Fermi, le lezioni si svolgono al primo piano, sopra all’archivio del Comune. —
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