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«Giochi per bimbi e associazioni per riportare gente in centro»

Anna Cecchini
«Giochi per bimbi e associazioni per riportare gente in centro»

Negozianti e cittadini sulla ristrutturazione dell’ex biblioteca su via del Popolo «Non deve diventare un’altra cattedrale inutilizzata, servono iniziative» 

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ROSIGNANO. «Certe spese pubbliche diventano inutili se poi le strutture realizzate hanno finalità d’uso assurde». Filippo Amodeo abita nella zona di piazza della Repubblica e spiega senza mezzi termini che per l’edificio su via del Popolo, che ospitava la storica biblioteca, «sono state pensati utilizzi improbabili. Ho sentito che l’amministrazione penserebbe di metterci anche una scuola di arti e mestieri. Ma ci rendiamo conto? È una idea vecchia, perché se a livello storico è interessante, mi chiedo come possa servire per dare un avvenire reale ai giovani».

Prosegue il cantiere per realizzare quello che il Comune ha chiamato Innovalab dei saperi, ipotizzando di aprire al piano terreno dell’ex biblioteca su via del Popolo una sorta di laboratorio per lo scambio dei saperi e uno spazio per il coworking, e sul tetto alcuni orti urbani. Idee che convincono assai poco i negozianti della zona e i cittadini che risiedono in zona o comunque sono soliti frequentare il centro di Rosignano Solvay. «Sarebbe fondamentale – dice Alessandro Favati, un altro cittadino – pensare utilizzi che portino persone in questa zona, che è divenuta un mortorio. Invece vedo strutture realizzate che di fatto non vengono usate».

Quanto alle possibili destinazioni della nuova struttura su via del Popolo, in acciaio e vetrate, Gino Bigazzi spiega che sarebbe importante «che fosse usata per scopi sociali, magari come sede di associazioni di anziani ma anche di ragazzi. E al piano terra una destinazione commerciale per prodotti locali». Pensa a «un centro di aggregazione per anziani, che proponga svariate attività», anche Jolanta Buksa, che abita in zona.

Preoccupati per la destinazione della struttura risultano anche i commercianti, che ogni giorno difendono le loro attività lungo una via Aurelia che, fra crisi del commercio e effetti della pandemia, vede un passaggio di persone in continuo calo. «È indispensabile – spiega Flavia Spinello, titolare del Bar Centro – che questa nuova struttura diventi un polo attrattivo per i cittadini, in maniera da creare un giro. Perché sia chiaro: indipendentemente dal Covid, dopo le 18 qui introno no c’è il deserto».

Rincara la dose Emiliano Gronchi, della gioielleria Marivera: «Prima di tutto per ripopolare questa zona è necessario creare collegamenti funzionali e veloci con piazza della Repubblica e verso il mare. E poi è indispensabile prevedere iniziative frequenti e idonee, in modo da far tornare le persone sull’Aurelia».

Tra i negozianti c’è qualcuno che avanza proposte, sottolineando che l’unico modo per rivedere un giro di persone fra via del Popolo, Aurelia e piazza della Repubblica, è quello di coinvolgere le famiglie nella loro totalità. Come?

«A Rosignano – dice Simona Caso, titolare del negozio Conciati per le feste – manca un’area dove organizzare regolarmente feste per bambini. Parlo di un locale grande, da attrezzare bene. Questo porterebbe ogni giorno il passaggio di famiglie». Avanza una ipotesi analoga anche Alessandra Lenzi, titolare del negozio Linea Lei: «In altri paesi esistono ampie sale per organizzare compleanni e feste per i più piccoli. Al piano terra della nuova struttura in costruzione su via del Popolo potrebbe nascere anche una attività di questo tipo, corredata di giochi e gonfiabili». —

Anna Cecchini

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