Il Tirreno

La piazza di Vada ha accolto cani e gatti per la tradizionale benedizione degli animali

M.F.
La piazza di Vada ha accolto cani e gatti per la tradizionale benedizione degli animali

Ieri pomeriggio dopo la messa don Bruno ha organizzato la cerimonia Sul sagrato si sono riunite le famiglie con gli amici a quattro zampe  

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la cerimonia

Carezze e complimenti accompagnano i migliori amici dell’uomo davanti alla chiesa di San Leopoldo Re a Vada, dove don Bruno Giordano li attende per la celebrazione di rito. Ieri nel tardo pomeriggio circa quaranta tra cani e gatti, al guinzaglio o chiusi nei trasportini colorati, hanno raggiunto piazza Garibaldi per la benedizione degli animali, promossa dalla comunità parrocchiale per onorare la tradizione. Ricordando quanto donino affetto e compagnia ogni giorno a chi li ha scelti per tenerli al fianco e, con loro, passeggiare e giocare insieme ai figli e ai nipoti, agli amici e ai familiari valorizzando il tempo libero.

Il loro protettore è Sant’Antonio abate, la cui festa ricorre il 17 gennaio, e l’antica leggenda dice che durante quella notte agli animali è data la facoltà di parlare. «Volentieri li benediciamo – ha spiegato il sacerdote – in quanto fanno parte della Creazione da parte di Dio e vengono ricordati in numerosi passi della Bibbia. Inoltre, poiché sono domestici, sono di aiuto e sollievo alle nostre necessità, oltre che di compagnia». Alle sei in punto, adolescenti, signore e signori hanno riempito la piazza e atteso don Bruno, che con poche pacate parole li ha accolti e, dopo il breve saluto, ha aperto la riflessione leggendo i testi sacri davanti all’ingresso della chiesa. Poi, il rito, con il parroco che ha sceso le scale ed ha benedetto gli animali aspettando anche chi è arrivato un pochino in ritardo, con grande piacere dei bambini più piccoli che volentieri si sono avvicinati con i cani in braccio.

Nell’antichità, com’è scritto nelle pagine di storia, la festa scandiva il tempo tra la semina e i raccolti in agricoltura.

Dall’anno passato la situazione è cambiata a causa dell’emergenza sanitaria, ma nel rispetto della distanza sociale e indossando le mascherine protettive, la comunità ha risposto all’appello e si è presentata in modo spontaneo per partecipare all’appuntamento, sentito non solo da chi cerca in cani e gatti compagnia e conforto.

La cerimonia è durata circa un quarto d’ora, il sacerdote ha scelto parole significative, ma anche semplici.

L’appuntamento sarà rinnovato l’anno prossimo, grati ai preziosi compagni a quattro zampe. —

M.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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