Gioco
Quasi cinquecento i vaccinati in ospedale ma rischia di saltare l’ultima seduta
Il 20 termina la prima fase, seconde dosi dal 22. Ma il blocco degli invii dalla Pfizer mette in forse la pianificazione
Maria Meini
CECINA. Sono 500 gli operatori sanitari dell’ospedale di Cecina che hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Coronavirus. La campagna anti Covid partita il primo giorno del 2021 è andata avanti senza intoppi. Dal primo gennaio (l’avvio la mattina alle ore 9) si continua a vaccinare nella stanza ricavata al secondo piano - scala B1 dell’ospedale di Cecina.
Le dosi di vaccino dal “superfrigo” di Livorno sono arrivate regolarmente ogni tre - quattro giorni consentendo di effettuare le sedute di vaccinazione senza stop. Almeno fino a ieri pomeriggio. Perché la brusca interruzione degli invii di vaccini annunciata dalla Pfizer potrebbe far saltare proprio l’ultima seduta fissata per la prima fase della vaccinazione, il 20 gennaio.
«Le vaccinazioni hanno seguito l’agenda stabilita senza problemi – commenta la dottoressa Giovanna Poliseno, direttrice degli ospedali in rete delle Valli Etrusche, Cecina e Piombino –: abbiamo vaccinato circa 500 operatori, secondo la programmazione concordata ed è già fissata la data d’inizio per la seconda dose di richiamo, il 22 gennaio, esattamente 21 giorni dopo alla stessa ora della prima dose». Tutto regolare dunque, l’andamento delle vaccinazioni. Che hanno registrato un’adesione dell’85% tra i medici e gli altri operatori sanitari ospedalieri. Ora però si potrebbe verificare uno stop proprio all’ultima seduta della prima fase.
Come ha scritto ieri Il Tirreno, è allarme in tutta Italia per i ritardi previsti nella campagna di vaccinazione dopo che il colosso farmaceutico Pfizer ha annunciato la riduzione delle forniture. La Regione Toscana ha deciso di annullare le prenotazioni fino a giovedì per riservare le dosi all’iniezione di richiamo e non vanificare così la prima dose. Il messaggio è arrivato nel pomeriggio di sabato via whatsapp agli operatori sanitari prenotati per ricevere la prima dose di vaccino nei prossimi giorni. Una breve informativa: «Causa riduzione forniture vaccini a livello nazionale, se la tua prenotazione è nei giorni 18, 19, 20 o 21 gennaio è annullata». Poi, per rassicurare gli operatori della sanità, la Regione aggiunge: «Ti arriverà sms con nuova data».
L’intoppo riguarda tutti gli ospedali. Conferma la dottoressa Poliseno: «La nostra ultima data per completare la prima fase di vaccinazione è il 20 gennaio - dice la direttrice dell’ospedale – ma forse salterà. La decisione definitiva arriverà in questi giorni, ma a quanto sappiamo l’interruzione degli invii da parte della Pfizer potrà creare un’interruzione».
I vaccini Moderna non vengono utilizzati ancora in ospedale, ma sono dedicati a soccorritori e operatori delle associazioni di volontariato e all’interno dell’Usl Nord Ovest riservati agli ospedali Versilia e Livorno. —
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