Il Tirreno

il turno dei volontari 

«Sulle ambulanze più sereno ora che ho fatto il vaccino»

Claudia Guarino
«Sulle ambulanze più sereno ora che ho fatto il vaccino»

Giorgio Boscaglia, coordinatore provinciale del servizio emergenza  della Croce Rossa, è tra i primi operatori del 118 ad aver ricevuto la prima dose

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Claudia Guarino

Castagneto.Le vaccinazioni contro il Covid degli operatori 118 continuano a procedere a rilento. Ma qualcuno, alla spicciolata, è riuscito ad ottenere la prima dose.

Tra loro c'è Giorgio Boscaglia, per tanti anni impegnato nel comitato della Croce Rossa di Donoratico e adesso coordinatore provinciale, per l'associazione, del servizio emergenza.

Ma che cosa significa per un operatore delle ambulanze essere riuscito a ricevere il vaccino? «Per me è una grande gioia – dice Boscaglia – in questo modo c'è una tranquillità in più che aiuta a lavorare con animo disteso ed è davvero fondamentale in un momento come questo. Perché se è vero che «la centrale ci avverte quando abbiamo a che fare con casi potenzialmente positivi» è anche vero che in ogni situazione rimane un margine di incertezza e la paura di potersi contagiare, per chi è in prima linea, è sempre presente.

«Da tempo speravo di poter arrivare a questo momento» dice ancorea Boscaglia. Che, ricevuta questa prima dose, a inizio febbraio andrà all'ospedale per ricevere la seconda. «Poi - spiega - dovrò aspettare una settimana circa per essere considerato immune al Covid».

Insomma ancora è presto per considerarsi immuni anche se quello della prima dose è certo un primo passo importante oltre che simbolico.

E comunque il suo modo di lavorare cambierà. Come prima indossava tutti i dispositivi di protezione del caso, come mascherina, camice e occhiali protettivi, così farà anche una volta completato l'iter del vaccino.

«La scrupolosità non è mai troppa – precisa Boscaglia». E comunque per ora non ci sono disposizioni che indichino di usare in modo diverso le misure di protezione una volta vaccinati.

E adesso è il turno degli altri volontari. Anche se le iniezioni, su tutto il territorio provinciale e come già raccontato dal Tirreno, procedono lentamente.

«Alla Croce Rossa, a livello regionale, sono state assegnate circa 1600 dosi. Per quanto riguarda il comitato di Donoratico, sono invece stati forniti alla Regione i nomi di una cinquantina di volontari. Sono coloro che sono in servizio attivo sulle ambulanze e che hanno intenzione di vaccinarsi - spiega Giorgio Boscaglia - I primi appuntamenti ci sono stati sabato scorso. Adesso purtroppo c'è stato uno stop di qualche giorno sulle convocazioni degli operatori, ma ci auguriamo che il tutto riprenda il più presto possibile e che le vaccinazioni procedano più speditamente. Personalmente, invito tutti i volontari a vaccinarsi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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