Attenzione
«La classe in quarantena dopo che un’alunna è risultata positiva»
L’Asl spiega i passaggi che hanno portato a prendere il provvedimento che non si era invece reso necessario per la malattia delle maestre
INTERVENTO
In merito all’articolo pubblicato su Il Tirreno di ieri, 12 gennaio, la Asl Toscana nord ovest intende specificare i singoli passaggi che hanno portato alle decisioni prese nei confronti degli alunni della classe della scuola primaria di Cecina, legate tutte a specifici protocolli e normative vigenti.
«Il 28 dicembre scorso – specifica la nota del dipartimento di prevenzione – il tampone eseguito il 27 dall’insegnante della scuola Guerrazzi ha dato esito positivo al Coronavirus. Dall’indagine epidemiologica è emerso che i sintomi erano presenti dal 22 dicembre e che gli ultimi contatti con gli alunni della classe si erano verificati il 22 e 23 dicembre e che erano sempre state messe in atto tutte le misure di prevenzione».
«Per chiarezza - prosegue il comunicato - è bene ricordare che, come specificato nella normativa, il tracciamento per l’individuazione di eventuali contatti stretti si effettua a partire dalle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi fino all’isolamento domiciliare, quindi nel nostro caso dal 20 dicembre. Infatti, gli operatori dell’igiene e sanità pubblica hanno disposto la quarantena per i contatti stretti, mentre gli studenti non rientravano nell’elenco considerato anche che l’insegnante aveva rispettato tutte le norme igieniche anti-covid».
« Il 3 gennaio - spiega la nota dell’Asl - l’igiene pubblica, a seguito del tampone eseguito il 29 dicembre, è venuta a conoscenza della positività di un’altra docente che, nelle 48 ore precedenti, non aveva frequentato la scuola, quindi non vi era la necessità di prescrivere all’intera classe la quarantena. Sempre il 3 gennaio è risultato positivo un alunno che non aveva frequentato la scuola nei giorni precedenti, anche in questo caso non erano presenti le condizioni per sottoporre a quarantena i compagni di classe».
«Il 7 gennaio - conclude - è quindi risultato positivo un altro bambino al quale era già stata prescritta la quarantena perché convivente con un soggetto positivo. Infine il 10 gennaio è risultata positiva una bambina che ha frequentato i compagni il 7 e l’8, per questo è stata disposto, per gli alunni presenti, un provvedimento di quarantena per quattordici giorni».
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