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«Chi ha la possibilità vada a scuola a piedi per evitare promiscuità»

«Chi ha la possibilità vada a scuola a piedi per evitare promiscuità»

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CECINA. Attivo ormai dall’inizio dell’anno scolastico, il gruppo di lavoro “Scuola salute e Covid 19” del Comune di Cecina, che è costituito da medici, pediatri, psicologi e pedagogisti, si è riunito online l’ultima volta sabato pomeriggio.

Presieduto dal professor Lamberto Giannini, ha visto tra i molti, la presenza anche della dottoressa Daniela Conti e dei dottori Marco Gucci e Gianluca Benetti.

«Scopo della riunione – ha spiegato Lamberto Giannini - è stato quello di elaborare suggerimenti rivolti a docenti, genitori e studenti in merito al rientro in presenza alle scuole superiori. Il primo suggerimento che ci sentiamo quindi di dare ai docenti e alla scuola è il seguente: visto che ci troviamo in un periodo storico che vede i giovani desiderosi di rientrare a scuola, sarà importante evitare di spegnere l’entusiasmo con un eccesso, che sarebbe comprensibile visto il tempo da recuperare, di compiti e interrogazioni».

Secondo Giannini «sarebbe invece importante strutturare lezioni dedicate alla bellezza, che si ritrova all’interno della disciplina, allo scopo di riattivare anime incerte, molte quali già abitate dall’ospite inquietante del nichilismo. È quindi importante rinforzare lo specchio sociale di questa generazione». Perché è evidente che i lunghi mesi di didattica a distanza e di mancanza di socialità hanno creato nei ragazzi timore per la loro salute e spesso anche un desiderio di chiudersi in sé stessi.

Il gruppo di lavoro “Scuola salute e Covid 19” ha affrontato anche il tema, fondamentale, degli spostamenti con i bus.

«Il secondo suggerimento che è emerso dall’incontro – prosegue Giannini – è quello di andare, ovviamente se possibile, a scuola a piedi per evitare la promiscuità del mezzo di trasporto pubblico. Se questo non è possibile sarebbe necessario partire con anticipo o aspettare anche il mezzo successivo per evitare assembramenti. Ovvio che questo suggerimento ha senso laddove le scuole mostrino flessibilità per eventuali ritardi degli studenti durante la prima ora di lezione».

Infine una riflessione sull’importanza di sottoporre i ragazzi a tamponi frequenti, così da poter loro garantire di andare a scuola con tranquillità evitando di interrompere la continuità delle lezioni, già duramente messa alla prova.

«È fondamentale – conclude il professor Giannini – considerare, così come si evince dal piano nazionale, gli adolescenti come categoria prioritaria al fine di evitare la diffusione del virus e quindi inserirli nella seconda fase di priorità delle vaccinazioni. Occorre impostare, con l’aiuto se necessario di medici volontari, un monitoraggio di tamponi a risposta rapida ogni due settimane per consentire alla scuola una ripartenza serena. Come comitato possiamo soltanto suggerire ed invitare a seguire i nostri suggerimenti, non avendo potere decisionale. Auspichiamo quindi che il nostro lavoro possa essere recepito come degno di attenzione da parte dei docenti, delle famiglie e degli studenti». —

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