L’assessora Rocchi dà le dimissioni «Motivi personali»
Dopo undici mesi l’ex deputata lascia la delega al bilancio Il sindaco: «Sono dispiaciuto, per ora non faccio nomine»
CECINA. Ha presentato la lettera di dimissioni a metà dicembre ma le ha congelate. Una riflessione lunga che si è conclusa con una conferma. È stata una decisione sofferta quella di Maria Grazia Rocchi, ormai ex assessora al bilancio del Comune di Cecina in quota Pd, subentrata a Daria Forestiero nel febbraio 2020. Decisione sofferta ma inevitabile. È lei stessa a spiegarlo, sgombrando il campo da illazioni a cui le turbolenze delle giunte Lippi ci hanno abituato. «Non ci sono ragioni politiche o difficoltà all’interno della giunta», dice l’ex deputata democratica e dirigente scolastica, affermando di aver deciso di fare un passo indietro «per motivi personali». E non è una definizione diplomatica. Rocchi lo spiega senza reticenze. «Ho sperato di poterci ripensare - dice -: già in passato ho retto situazioni di stress, sono stata dirigente di due scuole contemporaneamente, sono stata cinque anni a Roma in Parlamento, ma dopo la morte di mio marito ho perso un pezzo della mia forza». Il marito, il dottor Maurizio Trifoglio, dirigente medico dell’Asl, è morto a 68 anni nel giugno del 2019 durante un’escursione sulla montagna pistoiese.
«Ho retto situazioni forti - prosegue Rocchi - ma dopo la morte di Maurizio e con i figli lontani per il Covid, è un anno che non vedo il mio figliolo che sta a Londra, non posso svolgere pienamente il mio ruolo. E non mi sembra giusto, per questo ho deciso dopo lunga riflessione di fare un passo indietro». Decisione irrevocabile? «Sì, è una decisione irrevocabile a questo punto - risponde -. Capisco che il rischio è di ripiegarmi su me stessa, ma non ambisco a mantenere un ruolo senza poterci essere pienamente. Voglio dare il mio contributo come necessario. Tanto più che ora ci sarà da gestire a livello territoriale il recovery fund».
Maria Grazia Rocchi resta però all’interno del Partito democratico cecinese. Il sindaco Samuele Lippi per ora non la sostituirà. «Mi dispiace molto di perdere Maria Grazia - commenta Lippi -, per la quale ho stima e un rapporto di amicizia da quando nel ’95 eravamo in consiglio comunale insieme sui banchi del Pds. Per ora è presto parlare di rimpasto, non ho ancora pensato alle nomine». —
Maria Meini
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