Gioco
«Il nostro lavoro è una guerra Sempre in lotta contro il crimine»
Mondialpol ricorda che le strutture e i mezzi della società sono blindati «Tutelare i beni dei clienti è il nostro mestiere»
CECINA. «La nostra vita professionale è una lotta continua contro il crimine, che tenta di assaltare le nostre sedi e i nostri furgoni». Marco Maielli, responsabile della comunicazione del gruppo Battistolli, cui fa capo Mondialpol, spiega che la società, proprio per il tipo di attività che porta avanti, deve quotidianamente fare i conti con eventuali attacchi da parte di criminali. E chiaramente deve tutelare il suo personale, sedi operative e mezzi. «I nostri immobili e i furgoni - ricorda Maielli - sono tutti blindati».
«La nostra attività è la tutela dei beni dei nostri clienti - spiega -, operiamo nel settore della sicurezza ed è evidente che è una guerra».
Il responsabile della comunicazione non entra nel merito del piano di assalto alla sede operativa Mondialpol di Cecina, sventato dai carabinieri di Cagliari e Livorno. Una operazione che ha portato a 32 arresti in tutta l’Italia. Ma sottolinea che il lavoro dell’azienda consiste proprio nel garantire la massima sicurezza.
«Sappiamo bene - dice ancora Maielli - che fa parte del nostro mestiere il contrastare tentativi di piani criminosi, mettiamo in conto anche eventuali assalti per così dire “pirotecnici”».
Maielli sottolinea l’importanza che i carabinieri siano riusciti a sventare il colpo prima che fosse messo in atto. «È chiaro - termina - che è importante che le forze dell’ordine, con cui collaboriamo abitualmente, abbiano sventato il colpo prima che fosse messo in atto. E anche una dimostrazione del grande lavoro che portano avanti». —
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