Sicurezza
Campi di calcetto devastati «Entrano quasi ogni sera»
Nuovi atti vandalici nella zona del Piu, rotta una panchina di legno trovati anche pezzi di un pc. Il sospetto: i responsabili sono dei ragazzini
Maria Meini
cecina. Hanno trovato anche pezzi di un computer in mezzo al sintetico verde, la scocca bianca buttata insieme alle aste di legno di una panchina, fili d’illuminazione divelti, coperture impermeabili tranciate. Un mix di degrado e devastazione messa a segno nella notte della Befana. Ma non è che l’ennesimo atto vandalico realizzato ai danni dei due campi di calcetto dietro la centrale Enel di via Pasubio, nella zona del Piu. Una struttura in convenzione privata, da alcuni mesi dismessa.
Irruzione notturna
Ieri pomeriggio i vigili urbani hanno fatto un sopralluogo e hanno trovato le prove del raid notturno. «Purtroppo è già successo - dice il comandante dei vigili urbani di Cecina, Armando Ore -: questa è una zona abbastanza nascosta. Abbiamo fatto chiudere tutti gli ingressi ai proprietari, ma non è difficile entrare perché la recinzione esterna è rotta in diversi punti. Domani (oggi, ndr) ripuliremo l’area e disporremo di nuovo una chiusura dei varchi d’accesso». I responsabili? «L’ipotesi è che siano ragazzini di 15 - 16 anni».
Una banda di ragazzini
Non ci sono prove dirette, in questa zona non ci sono telecamere, ma diverse testimonianze confermerebbero questa ipotesi. Ragazzini che si dilettano in atti di vandalismo: d’inverno a Cecina, d’estate nella pineta di Marina, soprattutto contro i giochi dei bambini.
Dopo il coprifuoco non c’è nessuno, raccontano alcuni residenti, e chiunque può entrare. Gli spogliatoi ormai sono devastati da mesi, ma ora li hanno chiusi recintando tutto; invece nel campo due si può entrare e la notte dell’Epifania hanno rotto anche le panchine. Ma il danno più grosso lo hanno fatto alcuni mesi fa, dopo la chiusura dell’impianto, quando in un’irruzione devastarono gli spogliatoi.
Il gestore: «Abbiamo chiuso tutto»
I campi di proprietà del Comune sono in gestione a un privato, l’imprenditore edile Sergio Ceccanti che li ha costruiti. «La convenzione è in essere - dice Ceccanti - ma temporaneamente sospesa finché il Comune non realizzerà i lavori all’interno dell’impianto: il rifacimento dell’erba sintetica, la sostituzione della caldaia. Finora abbiamo anticipato noi i soldi per i lavori. Intanto abbiamo chiuso tutto e murato gli accessi, sono già diversi mesi che l’impianto non è utilizzato».
La convenzione - dicono dal Comune - è tuttora in essere, scadrà ad aprile. Ma l’ente pubblico vuole rientrare in possesso dei campi, dov’è previsto un intervento di riqualificazione, all’interno del progetto Piu (Piano di investimento urbani, finanziato coi fondi europei). —
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