Gioco
Nuove palme sul viale di Marina di Castagneto: «Recuperare l’identità di un’area storica»
L’assessore Di Pasquale: «Sistemeremo una decina di piante sul resto del percorso per capire se resistono al parassita»
CASTAGNETO. Piantare nuove palme al posto delle palme abbattute sul viale delle Palme. Scusate il gioco di parole ma queste sono le intenzioni dell’amministrazione castagnetana, che prevede di puntare su esemplari appartenenti ad un genere in grado di resistere agli attacchi del punteruolo rosso. «Perché – spiega il vicesindaco di Castagneto Carducci Valerio Di Pasquale - vorremmo che quel luogo recuperasse la sua identità originaria». Ma prima di disseminare alberi ovunque, il Comune farà una prova.
«Sistemeremo una decina di palme, probabilmente di tipo Washingtonia, sul proseguimento del viale. In modo tale da capire se sono effettivamente in grado, come sembra, di resistere al parassita. In caso di risposta positiva saranno quindi piantate lungo tutta la strada». Anche perché il viale appare piuttosto spoglio dopo che sono sparite quasi tutte le sue storiche palme.
GIÙ GLI ALBERI MALATI
Ricordiamo a tal proposito che ad agosto il Comune di Castagneto aveva disposto l'abbattimento, poi effettuato nei mesi successivi, di 52 alberi, considerati irrimediabilmente compromessi. La decisione ha seguìto la perizia dell'agronomo incaricato, che aveva documentato i devastanti effetti del punteruolo rosso. Per altre 18 piante sembrava invece possibile un recupero. Ma, purtroppo, «le palme del viale sono risultate irrecuperabili – dice Di Pasquale – Sono andate giù praticamente tutte». E ad osservare questo luogo storico del territorio si stringe il cuore, soprattutto se con la mente torniamo all'aspetto che aveva un tempo. Niente più verde percorso esotico in questa zona di Marina. Almeno per adesso.
PALME PIÙ RESISTENTI
Perché il Comune, con l'intento di ricostruire l'essenza del viale, vorrebbe piantare nuove palme. C'è il condizionale perché l'idea è quella di scegliere un genere resistente al punteruolo rosso, ma l'intenzione dovrà essere verificata sul campo prima della sua completa messa in atto. Ecco come. «Vorremmo sperimentarne alcune – dice Di Pasquale – piantandole sulla prosecuzione del viale». Per questo il Comune ha già finanziato l'acquisto di 14 palme Washingtonia, o americane. «Un'altra ipotesi è quella di utilizzare un tipo di palma da dattero. Comunque le nuove palme avranno un aspetto differente rispetto a quello degli esemplari precedenti. Saranno meno affascinanti, ma più resistenti».
PRIMA L'ESPERIMENTO
Le prime palme «saranno piantate in quella che diventerà la parte finale del viale di Marina, oltre via Po, non appena saranno completati i lavori di asfaltatura – spiega Di Pasquale - La sistemazione di questa strada è un intervento legato ad una lottizzazione in corso e deve terminare entro la metà del 2021. A quel punto sistemeremo gli alberi. È vero che per andare sul sicuro sarebbe stato meglio scegliere altri tipi di piante, ma vogliamo riprovare con le palme per recuperare l'identità di questo luogo». Il tutto con la speranza che gli esemplari scelti risultino effettivamente in grado di resistere agli eventuali attacchi del punteruolo rosso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
