Gioco
Tari dimezzata a mille imprese 872mila euro in meno al Comune
L’abbattimento del 50% della parte variabile era stato deciso nei mesi scorsi L’amministrazione ha stanziato la cifra per coprire il servizio
ROSIGNANO. Oltre 872mila euro stanziati dal Comune per coprire il mancato introito della Tari, che è stata ridotta del 50% (parte variabile) a imprese e negozi rimasti chiusi durante il lockdown della scorsa primavera e poi nei mesi successivi, a seconda dei decreti emanati dal Governo.
«Le norme prevedono - spiega l’assessore al bilancio Ilaria Ribechini - che il costo complessivo del servizio si coperto dal gettito derivante dalle tariffe Tari dell’anno in corso».
Copertura che per il 2020 non è stata possibile, in considerazione delle agevolazioni che il Comune ha previsto per quelle attività economiche chiuse. Una riduzione basata sui codici Ateco, ha riguardato 1.166 aziende rosignanesi.
Gli uffici comunali hanno inserito fra le aziende rimaste chiuse «tutte quelle che corrispondono ai codici Ateco riportati su tre decreti, il Dpcm del 22 marzo, quello del 10 aprile e quello del 6 maggio scorsi», sottolinea Ribechini. Abbiamo inserito in questa lista anche altri codici Ateco, che sono stati indicati da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)».
Ecco che sono risultati 1166 fra negozi di abbigliamento, ristoranti, bar, parrucchieri, centri estetici le realtà economiche di Rosignano che hanno beneficiato della riduzione della Tari.
Una riduzione che chiaramente ha comportato per l’amministrazione un mancato introito di 872mila euro, che il Comune, come annunciato già lo scorso marzo, ha stanziato per garantire la copertura del servizio di gestione dei rifiuti. —
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