Gioco
Spunta un ponteggio all’Alberghiero dopo otto anni di attesa partono i lavori
Studenti e dirigenza hanno chiesto a lungo una riqualificazione, la Provincia ha stanziato 1.1 milioni e affidato l’appalto
ROSIGNANO. Otto anni fa, in ottobre, le prime proteste degli studenti che allora frequentavano la scuola. Soffitti pericolanti, aule con crepe lungo le pareti, muri esterni da cui cadevano porzioni di intonaco e scritte vandaliche sull’intera facciata. La sede dell’istituto alberghiero tra via della Repubblica e via Allende a Rosignano faceva acqua da tutte le parti. E da allora la situazione non è migliorata, neanche quando nel 2018 l’immobile è diventato la sede unica dell’Alberghiero (in precedenza diviso fra Rosignano e la struttura alle Forbici a Castiglioncello) ed i ragazzi dell’Ipsia hanno trovato la nuova collocazione nell’edificio a lato del Mattei, appositamente realizzato per ospitarli a fianco del Mattei.
Negli anni si sono susseguite proteste e richieste di interventi, avvalorate anche dal Comune di Rosignano e dagli esponenti del Pd. Eppure la Provincia, nonostante avesse annunciato l’intervento di globale ristrutturazione dell’immobile che oggi è la sede unica dell’Alberghiero, non ha mai appaltato i lavori.
La scorsa settimana, sul versante della scuola che si affaccia su via Ernesto Solvay sono comparsi i primi ponteggi. E Daniela Tramontani, preside dell’Isis Mattei (che riunisce liceo tecnologico, Iti, Ipsia e Alberghiero), conferma che si tratta di un intervento di messa in sicurezza che prelude al maxi progetto di ristrutturazione dell’immobile.
i primi ponteggi.
«I ponteggi sul versante monte - spiega Tramontani - sono per il rifacimento del sottotetto di sei aule, dove c’erano infiltrazioni. Sono stati ristrutturati i cornicioni e quella porzione di facciata. Non solo, all’interno sono stati fatti lavori di messa in sicurezza dell’edificio e l’adeguamento alle norme antincendio. In questo modo il prossimo 7 gennaio gli studenti potranno tornare in classe».
L’intervento.
Terminata la messa in sicurezza dell’edificio, prenderà il via la ristrutturazione. «Sarà raddoppiato - dice la preside - lo spazio delle cucine, prevista anche la realizzazione di una seconda sala per il ristorante, in modo che una parte possa essere usata per le attività didattiche e l’altra come ristorante aperto all’esterno. I locali saranno adeguati per inaugurare anche sale per pasticceria e cioccolateria, oltre a ricavare spazi per una cantina e a rinnovare l’area bar e la chiostra al centro dell’immobile».
piano da 1.1 milioni.
Il progetto di recupero dell’immobile esiste da tempo, almeno da otto anni. Quando la Provincia aveva annunciato la realizzazione di un edificio a fianco dell’Iti per ospitare l’Ipsia. E il trasferimento di tutti gli studenti dell’Alberghiero nella sede fra via Ernesto Solvay e via della Repubblica. I tempi si sono allungati e la nuova sede dell’Ipsia è stata inaugurata soltanto due anni fa.
Poi un ulteriore stand by e, solo a fine 2017, l’annuncio della Provincia di aver ricevuto dal ministero dell’Istruzione un finanziamento di 700mila euro da destinare alla ristrutturazione dell’edificio. Soldi a cui l’ente provinciale ha aggiunto 350mila euro. «La Provincia - termina Tramontani - ha appaltato i lavori lo scorso marzo. E con questo primo intervento di messa in sicurezza delle sei aule di fatto prende il via la totale ristrutturazione. Un progetto che servirà a riqualificare l’immobile e a dare all’Alberghiero la visibilità che si merita come scuola che prepara davvero gli studenti».
Anna Cecchini
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