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Arrivati i primi bimbi dalla struttura finita sott’inchiesta
Erano ospiti con le mamme della coop Serinper Il sindaco Samuele Lippi: «Li riporteremo tutti a casa»
cecina. Sono tornati a Cecina alla vigilia di Natale i primi bambini ospiti di una delle strutture sotto inchiesta gestite dalla coop Serinper, finita nello scandalo accoglienza dei carabinieri di Massa Carrara. Ma l’”operazione salvataggio” è appena iniziata. Il sindaco Samuele Lippi, che il 16 dicembre ha firmato l’ordinanza di rientro per sette bambini e due mamme cecinesi che erano ospiti di una struttura di Massarosa gestita dalla cooperativa coinvolta nell’indagine, assicura che vuole riportare a casa tutti i bambini cecinesi che si trovano in istituti a rischio.
L’ordinanza di Lippi, lo ricordiamo, ha disposto in via d’urgenza l’apertura straordinaria della Casa delle donne, la struttura protetta in attesa di collaudo realizzata dall’Asl e dalla Società della salute con il Comune di Cecina.
I bambini affidati alla Serinper erano sette con due mamme. L’inchiesta giudiziaria ha portato a otto arresti eccellenti (fra questi i vertici della coop) e a 22 iscritti nel registro degli indagati, svelando abusi, violenze fisiche e psicologiche sui bambini: le testimonianze parlano di madri affamate, cibo scadente, sistemi di "contenimento" per far tacere pianti e lamenti, farmaci per sedare, il tutto messo a tacere all’interno delle case di accoglienza gestite dalla Serinper. L’ordinanza n. 74 di Lippi ha disposto l’immediato utilizzo della "Casa delle donne" di via del Paratino.
Sui problemi dei minori tolti alle famiglie e dati in affidamento a case d’accoglienza è intervenuta con un’interpellanza anche la consigliera di Forza Italia Chiara Tenerini, che aveva già presentato in passato un documento chiedendo i numeri dei minori tolti alle famiglie d’origine, di cui era stato discusso in consiglio comunale.
«L’operazione di rientro dei bambini e ragazzi cecinesi in difficoltà - dice Lippi - è appena iniziata. L’obiettivo dell’amministrazione è di riportare a casa tutti i minori che sono stati inseriti in strutture d’accoglienza. Alcuni possono trovare ospitalità nella casa delle donne del Paratino, dove già sono alloggiati i minori provenienti da Massarosa». —
M.M.
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