Gioco
Furti nei negozi, fermati due giovani carabinieri sulle tracce di un’altra banda
Tre i colpi contestati ai due rosignanesi, ai quali è stato imposto l ’obbligo di dimora. Ma le indagini vanno avanti spedite
ROSIGNANO. Sono accusati di almeno tre dei furti che negli ultimi tempi stanno mettendo in ginocchio i commercianti di Rosignano. Oltre venti i colpi messi a segno negli ultimi due mesi, soprattutto ai danni di bar e ristoranti.
Dopo notti di pattugliamento, controlli capillari sul territorio e verifiche delle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza presenti nei locali che hanno subito furti, i carabinieri della stazione di Rosignano hanno individuato il 29enne Alex Sartori e il 28enne Alessandro Vivacqua. Ambedue sono residenti a Rosignano Solvay. Ma, nello stesso tempo, i carabinieri sono sulle tracce di un’altra banda che avrebbe messo a segno la maggior parte dei colpi denunciati nelle ultime settimane in città.
Per i due fermati l'accusa è quella di aver commesso almeno tre furti, nelle notti del 6 e 7 dicembre. Il primo colpo è quello al bar pasticceria L'Arca, su via Rino Pachetti, dove la notte fra il 5 ed il 6 dicembre è stato rotto un vetro e sono stati rubati 150 euro. Il locale, tra l’altro, è stato anche danneggiato in varie parti.
Il secondo furto, sempre la stessa notte, è stato quello alla lavanderia presente nella galleria commerciale a fianco del Conad su via della Repubblica: in questo caso era stata forzata la cassa dell'attività, ma i ladri erano fuggiti prima di compiere il furto.
Infine il terzo episodio, la notte successiva, al ristorante Il Giardino, dove i ladri hanno portato via 250 euro e svariati pacchetti di sigarette. Anche in questo caso il locale era stato danneggiato in più parti.
Dopo rilievi e riscontri, anche grazie alle riprese di alcune telecamere, i militari della stazione di Rosignano hanno individuato Sartori e Vivacqua.
Per i due, accusati di furto aggravato, il giudice per le indagini preliminari ha stabilito l'obbligo di dimora nel comune di Rosignano, con divieto di allontanarsi dall'abitazione dalle 21 alle 7.
Intanto i carabinieri proseguono le attività per individuare altre persone sospettate di aver commesso la maggior parte dei tanti furti che tra novembre e dicembre si sono consumati a Rosignano.
Le indagini dei carabinieri, infatti, riguardano un altro gruppo di persone collegate con i due fermati ma che avrebbero agito in maniera autonoma mettendo a segno i colpi nei locali ormai da tempo.
Una situazione quella attuale che sta destando grande allarme nella popolazione e tra i commercianti della cittadina che, in questo momento, devono subire non solo i danni dei furti in sé, soldi e prodotti, ma anche quelli provocati per entrare nei locali con porte che vengono scassinate, vetrate rotte, arredi da sostituire. —
Anna Cecchini
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